lunedì 22 agosto 2016

Quattro anni di oBBroBBri


Carissimi Visitors,

tra una birra e un brezn, io e la Dott.ssa De Pedantis ci siam ricordati che oggi decorre il quarto compleanno di Obbrobbrio. Proprio così: quarantotto mesi, più di duecento articoli e ancora oggi non sappiamo di cosa si occupi questo blog.

Vorremmo ringraziare tutti coloro che ci hanno seguiti, apprezzati, criticati o insultati: persone che, in un modo o nell'altro, hanno fatto parte di questo nostro viaggio virtuale dall'ignota destinazione.

Vi promettiamo (è una minaccia) che riprenderemo presto le pubblicazioni. Tempo di smaltire i postumi delle nostre sbornie bavaresi.

A presto!

mercoledì 1 giugno 2016

Otto validi motivi per chiudere subito il tuo blog (e farti una vita)


Di tanto in tanto mi ritrovo con una tanica di benzina in mano, tentato dal meraviglioso Demone della Distruzione. Internet offre la possibilità di sentirsi importanti, simulare autorevolezza e competenza, condividere e conoscere. Il tutto senza muovere le proprie chiappe fuori di casa, mentre la propria vita  fugge, et non s'arresta una hora. C'è chi se ne rende conto e scende dalla nave, destinata a divenire uno dei tantissimi relitti del web. C'è chi affida le proprie identità virtuali al fuoco purificatore ma poi ci ricade, come il sottoscritto. Caro blogger, nessuno ti dirà sinceramente che il tuo spazietto virtuale risulta stupido, brutto, noioso. Nessuno cercherà di convincerti che stai sprecando tempo e fatica nella convinzione di poter diventare qualcuno. È per questo che dovresti riflettere su questi otto punti. Otto motivi per cui dovresti chiudere il tuo blog, adesso:


1) il tuo blog non è affatto originale. Ne esistono migliaia sullo stesso argomento, e di certo ciò che scrivi non rappresenta un valore aggiunto;

2) non ti caga nessuno. Quei pochi sfigati che capitano sul tuo blog ci finiscono per caso o solo per ricambiare la "cortesia" di un tuo stupido commento;

3) del fatto che stai scrivendo un romanzo, che hai il blocco del sedicente scrittore, che hai imparato una lezioncina da ripetere a memoria, non gliene sbatte un cazzo a nessuno;

4) ogni volta che parli del tuo romanzo, del tuo blocco del sedicente scrittore, della tua lezioncina imparata a memoria, fai solo la figura del coglione che non sta scrivendo proprio nulla, in quanto impegnato a pubblicare banalità sul proprio blog;

5) dovresti vergognarti per il tempo che sprechi alla ricerca di stupidaggini da pubblicare sulla tua paginetta virtuale: potresti impiegarlo per leggere i libri che fingi di conoscere, fare volontariato o studiare le diverse tecniche di suicidio;

6) l'onnipresenza social non renderà le tue pessime opere meno pessime;

7) sei arrivato a partecipare a un a Catena di Sant'Antonio per blog, il punto più basso della dignità di un blogger e, forse, di quella umana;

8) fai schifo.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...