Racconti di merda 2014: si parte!

 

 

Cari Visitor,
affilate penne e neuroni: avete tempo fino al 30 aprile per inviarci i vostri obbrobri!
“Racconti di merda”, alla sua seconda edizione, è il concorso che premierà il racconto più brutto tra quelli pervenuti. Più o meno è ciò che fanno quasi tutti i concorsi letterari, ma almeno noi lo ammettiamo.
Ricordiamo che la giuria, composta da un gruppetto di cialtroni incompetenti (il sottoscritto, Rita Ciatti, Alessandro Madeddu e Costanza De Pedantis), avrà un occhio di riguardo per le opere che saranno contraddistinte da:
  • verbosità ed eccessi di retorica fini a se stessi;
  • utilizzo di espressioni trite e ritrite (“un brivido lungo la schiena”, “silenzio assordante” e affini);
  • assenza di ironia;
  • ambientazioni esotiche del tutto sconosciute all’autore (ad esempio, Sharm El Sheik  descritta grazie allo Street View di Google Maps);
  • perle di filosofia da quattro soldi;
  • pedanteria descrittiva.
ATTENZIONE!
Rispetto allo scorso anno abbiamo introdotto due requisiti obbligatori:
  • una scena di sesso;
  • l’intervento di un deus ex machina.
Resta il limite delle mille parole. Non staremo a cercare il pelo nell’uovo, però cercate di rispettarlo, per favore.
CINQUE PREZIOSI CONSIGLI PER I PARTECIPANTI:
  1. leggete con attenzione il bando (troverete il link in basso);
  2. date un’occhiata ai racconti premiati nella scorsa edizione per farvi un’idea dei nostri parametri di giudizio (sotto la categoria “concorsi“);
  3. potete utilizzare come vademecum le lezioni del corso “Scrivere di merda”;
  4. scrivete in italiano;
  5. non esitate a contattarci in caso di dubbi o perplessità.
Ecco il link al bando del concorso: http://tiny.cc/92t0cx
Buona fortuna, e che Iddio sia con voi!

44 Commenti

  1. Ciao Alessandro. Ho letto il bando e dato un'occhiata ai racconti dell'anno scorso. Non mi è ben chiaro se qui si premia la bruttezza involontaria (ad esempio quella di un testo scritto con le migliori intenzioni, rivelatosi poi raccapricciante ai nostri stessi occhi non appena lo abbiamo riletto) o quella costruita ad arte secondo i tuoi dettami dello scrivere di merda.

    • Ciao, in effetti tra il detto e il non detto il nostro invito a dare una sbirciata ai vincitori dello scorso anno era proprio per far capire che la risposta esatta è… B!

      Ovviamente chi scrive già male di suo dovrebbe semplicemente attenersi ai propri standard. Scrivere male apposta non è per niente facile.

    • Ok grazie. Quei racconti mi sono parsi di una bruttezza così esemplare che mi è sorto il dubbio fosse spontanea. Mi scappello davanti agli autori (e non fraintendetemi) per la loro capacità di costruire a tavolino l'osceno. Ho deciso che parteciperò anche io; e se non riesco a scrivere male apposta, scriverò normalmente, come detta l'ispirazione: ci sono discrete possibilità che venga fuori lo stesso una bella cacata.

  2. Essendo già stata ampiamente pestata da te per via del racconto, non credo parteciperò. Non è perché sono offesa o che altro, semplicemente non ho in mente nulla adesso. Forse perché sto abbozzando un nuovo romanzo (non di genere chick-lit), quindi sono presa da quello. Però mi vado a dare un'occhiata ai siori premiati lo scorso anno, perché la cosa mi ha incuriosita. Per il resto: buona fortuna ai partecipanti! E che "racconto di merda" sia! 😀

  3. No, Irene, non ho paura di vincere 😀 Semplicemente non ho proprio idea di cosa scrivere… Potrà sembrare strano, ma ripeto: sto lavorando a una nuova bozza che mi prende tempo e attenzione. Anche perché mi sono andata a impelagare in una roba con chiese antiche chiuse al pubblico, ipogei e brutti ceffi. Quindi sto raccogliendo una mole di dati, informazioni storiche, archeologiche e fotografiche che non c'avete idea. Quando attacco a scrivere diciamo che difficilmente mi stacco, a meno che l'idea naufraghi in un punto morto, cosa che, per ora, non è. Procedo, la cosa mi stimola, mi piace e questo è quanto 🙂

  4. E poi, scherzi a parte, il tema dettato non è semplice se ci si pensa bene. Scrivere male di proposito lo faccio solo se devo caratterizzare un personaggio che ha questa peculiarità precisa, dove deve esserci tutto l'orrore e lo sconforto possibile. Quindi, sinceramente, pure a voler pensare di buttar giù mille parole, giuro che proprio non mi viene niente in mente O.o Irene anche tu parteciperai scrivendo un racconto? Su, vediamo cosa sai fare 😉

  5. sono stato sorpreso da questo blog e ancor più dal qui presente concorso, come San Saulo sorpreso e disarcionato dalla sua cavalcatura, sulla strada per Damasco. quindi, potrebbe anche darsi che parteciperò :.)

  6. Il mio contatore riconosce le battute giuste ma se scrivo "All'improvviso s'innervosì" il contatore delle parole sta fermo a due anziché a quattro" – Ipotizzando 6 battute medie per parola potresti concedermi 6000 battute?

    • L'incipit non fa completamente schifo, per il fatto del membro possente lasciamo perdere; si sa che una storia del cazzo debba essere cazzuta. Mi chiedo come al cazzuto venga in mente di non far troppo presto al secondo rapporto mentre prima andava tutto bene. Questo incipit – rivisto da una normopelosa scrittrice astemia – potrebbe anche funzionare. L'editing è degno di un volgarotto stupratore alle prime armi però.

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