Su Parigi, terrorismo e ipocrisia


Ogni volta che si verificano eventi tragici come quello di Parigi, mi sento frastornato. Non solo dalla violenza in sé, ma dal bombardamento di cazzate e strumentalizzazioni che si propagano nella rete, sui giornali e in televisione. Le stragi avvengono ogni giorno. Libia, Egitto, Nigeria, Sudan e Somalia sono soltanto alcuni degli attuali teatri di guerra e mentre leggete questo post qualcuno sta perdendo la vita a causa di una raffica di kalashnikov, una mina antiuomo, un coglione che si fa esplodere al mercato in nome del suo dio. Perché gli attentati in Francia ci scuotono tanto? Perché ci ricordano che la follia degli estremismi non è solo una notizia come le altre del telegiornale. Oggi a loro, domani potenzialmente a noi. E via con il festival internazionale dell’ipocrisia.


Il problema non è soltanto l’Islam. Qualunque fede è violenza, a tutte le latitudini e in tutte le sue forme. Dopo un eccidio commesso al grido di Allah è grande, prime pagine dedicate allo sdegno del Papa. La Chiesa Cattolica porta sulla coscienza duemila anni di persecuzioni e torture contro pagani, ebrei, protestanti, valdesi. In un mondo normale, tra gente normale, la reazione istintiva dovrebbe essere di rifiuto, disgusto nei confronti di del sistema-religione. Di ogni religione.


Siamo (anzi, saremmo) in uno stato laico. Uno stato laico che freme per il Giubileo, che va a Messa e a puttane con la stessa disinvoltura, che esporta armi ma ripudia la guerra, che oggi grida alla crociata contro i cattivoni musulmani. Nel 2001 ero a Roma a manifestare contro la guerra in Iraq. Quasi quindici anni dopo penso che questi siano alcuni degli effetti di quella gran cagata. Non si possono abbattere regimi con la pretesa di consegnare la democrazia, chiavi in mano, a popoli che non hanno mai vissuto in uno stato di diritto: è fisiologico che in questo modo il potere cadrà nelle mani di qualche gruppo di rincoglioniti armati. Persino il colonialismo, nella sua atrocità, aveva più senso di questa idiozia: perlomeno i territori conquistati restavano occupati e controllati.


Oggi un intervento militare per fermare quei quattro cialtroni agli ordini del califfato appare indispensabile, ma ciò non deve distogliere l’attenzione dal fatto che siamo nel 2015 e sarebbe magari ora di smetterla con gli amici immaginari su nel cielo. Non esiste una fede moderata: i testi sacri sono pregni di violenza, incitano all’odio e alla discriminazione. L’indottrinamento religioso è un’arma, non una risorsa. Un’arma che prima o poi il Breivik o il Coulibaly di turno useranno contro il prossimo, convinti di essere nel giusto. Per dirla citando il buon Dr. House, se si potesse ragionare con i credenti, non ci sarebbero credenti.

 

37 Commenti

  1. Beh, appunto: giochi grossi dietro e come scusa per le pecore c'è la religione.
    E' sempre andata così, no?
    Ora ci si trovano loro a farsi portavoce di un dio, noi lo facemmo nel medioevo.
    E ci scuote la strage in Francia perché la sentiamo vicina, in fondo basta solo dire le parole con la loro erre.
    Le altre stragi sono esotiche.

    Moz-

    • L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine «migliore» col termine «diverso-differente», s'è messa a blaterare che non esistono civiltà migliori. Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversità e differenze di comportamento. Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome. Che l'Europa vive nella paura e che il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché? Perché nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perché anche per lui i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio. Hanno fatto di quel tema un tabù.

      Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione. E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione. Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione. Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir è contro Ragione.

      In fede, Oriana.

  2. Pur sentendomi perfettamente sintonico con quanto scritto dal buon Alessandro, accrescerei giusto un po' il tasso di un più rude (e forse necessario, nonché salvifico) pragmatismo. Insomma, mi ripugna ammetterlo ma stiamo diventando troppo teneri (cit.) con questi (cazzo di) islamici, lasciandoci persuadere dal convincimento che la loro condotta sia in fin dei conti una "reazione" (sia pur smodata) ai nostri "errori" e non un autentico (e nativo) proposito di morte e distruzione verso quelli che ai loro occhi sono da oltre un millennio soltanto dei "cani infedeli" da convertire o sterminare. Ne sono convinto a tal punto da costringermi (ahimé) a dover riconoscere che, quantomeno, al giorno d'oggi (espressione fortemente e volutamente reazionaria) il mondo "cristiano" si sia ormai quasi del tutto secolarizzato a differenza di quello dei "signori" di cui sopra. Dunque, fino a prova contraria, "noi" (brrrr… ) non ci facciamo saltare in aria convinti che delle vergini (che poi perché vergini e non mignotte esperte del mestiere? bah…) ci attenderanno a cosce aperte in una qualche realtà parallela e/o metafisica, loro invece sì. Noi (mamma mia… scusate davvero ma purtroppo aiuta a rendere l'idea) utilizziamo la dottrina religiosa come mero (nonché fortemente ipocrita) vessillo da ostentare in società al fine di ammantarci di una qualche ridicola "moralità" (che è comunque ormai sempre più orpello del nostro vivere "smartphonesco" e consumistico), loro al contrario la intendono oggi più di ieri come assoluto e incontestabile fondamento etico e giuridico di ogni azione e pensiero umano. Assai prima e con un'incomparabile forza e valore in più rispetto ai precetti dello Stato di diritto in cui, per sventura, questi zotici retrogradi vengono ospitati.

    Insomma, a conti fatti una bella differenza fra "noi" e "loro" c'è eccome, diciamocela tutta. Di conseguenza non posso che rattristarmi assai di più per delle morti infami di "nostri" ragazzi europei rispetto a quelle delle loro faide beduine e fratricide che vanno ormai avanti da secoli, ottusamente immote e bestiali.

    Ergo non me ne fotte un emerito cazzo se sunniti e sciiti si scannano quotidianamente, idem se lo fanno ebrei e palestinesi "piuttosto che" (e qui vado a compensare in gergo fintamente progressista l'espressione precedente) salafiti o copti. Non me ne fotte un cazzo. Ma proprio un cazzo. L'unica morale che può e deve guidare il genere umano è la RAGIONE, la LIBERTA' e il PROGRESSO SCIENTIFICO. E se metti a ferro e fuoco PARIGI non fai altro che tentare di oscurare tutte le migliori conquiste fatte dal genere umano, tutti i "lumi" che rischiarano la nostra civiltà e i nostri diritti democratici e liberali che tanto diamo per scontati e per i quali a milioni invece sono andati a morire in passato. E fra questi milioni non posso e non voglio dimenticare quegli stessi americani sbarcati in Sicilia che però, guidati da una testa di cazzo non meno fanatica e ottusa di un cazzo di mullah, hanno poi combinato un bel po' di casini in Medio Oriente nel post 11 settembre (o magari anche nel pre? Ai complottisti l'ardua sentenza).

    Parigi, faro della laicità, non può certo valere quanto una Palestina o un Afghanistan (e relativi attentati), concedetemelo al netto di quella che per taluni apparirà come un'esagerata scorrettezza politica. Se al contrario cediamo (anche velatamente) a certi teoremi e ci facciamo ostaggio del sentimentalismo, o peggio del senso di colpa per le morti "esotiche" in questione, facciamo il gioco degli ideologi e teorici contemporanei del politicamente corretto e del multiculturalismo forzato, ovvero dei fascisti del nuovo millennio. Gli stessi che ci impediscono e forse ci impediranno ancora per molto di esercitare l'inalienabile diritto di parlare, ragionare e soprattutto DISSACRARE. Ho finito.

    P.S. stronzi.

    • Con la differenza che nessuno fra gli odierni militanti radical chic europei si sognerebbe mai di darti del "cristianofobo" per la tua (sia pur incontestabile) affermazione, a differenza del caso in cui rivolgessi la medesima riflessione sul fronte Corano e Islam (peraltro ben più violento, incostituzionale e anacronistico della stessa cazzo di bibbia, da scrivere in rigoroso minusocolo eh… occhio Andrea).

      Ecco, il paradosso (e la malafede) dell'attuale e futuro scenario sociopolitico sta tutto qui, e forse potrebbe condurci alla rovina in tempi neanche troppo lunghi. Soprattutto se continuiamo contestualmente a stracciarci le vesti e autocondannarci per le nostre "colpe" in medioriente. Non serve a nulla, soprattutto in questo momento.

      Questa è l'ora dell'azione, prima nei confini europei con una vera politica di controlli e sicurezza (e menomale che in Italia possiamo fregiarci di un garante dello spessore di Angelino Alfano) e poi, purtroppo, anche in Siria mettendo però almeno qualche scarpone sul terreno. Il resto sono chiacchiere buone solo per chi ama crogiolarsi e compiacersi della propria sterile e presunta attitudine intellettualoide.

      Roba da finocchietti con la "caviglina" e il calzino rosa.

  3. La religione è solo una scusa per arruolare menti deboli e ignoranti per ben altri scopi.
    Ho poche speranze sull'evoluzione dell'umanità, ci estingueremo prima di diventare una società civile, pacifica e rispettosa degli altri e del pianeta.

    • "ci estingueremo prima di diventare una società civile, pacifica e rispettosa degli altri e del pianeta".

      Mi rendo ben conto di quanto il pessimismo possa risultare atteggiamento assai più attraente nelle nostre vite di compiaciuti e vanitosi intellettualoidi nonché figli di puttana (e puntualizzo che mi considero incluso nella cerchia a pieno titolo), detto questo non penso ci sia bisogno di sottolineare le differenze esistenti fra una Francia e una Corea del Nord in fatto di diritti civili e "rispetto" reciproco. E ovviamente ci sarebbero altre decine di esempi e comparazioni da fare, tutti empiricamente dimostrabili e sotto i nostri occhi.

      Quindi, in tutta sincerità, credo che noi europei dovremmo cominciare a universalizzare le nostre riflessioni e analisi con un po' più di parsimonia e, piuttosto, cominciare ad osservare fatti e carte costituzionali con un filo di realismo in più.

      In caso contrario, lo ribadisco, facciamo il gioco di quella feccia dell'umanità che non vede l'ora di sfruttare il nostro eccesso di sofisticherie intellettuali (nonché esagerato senso di colpa autolesionista) come cavallo di troia per (concedetemi l'espressione di esplicita matrice michelangiolesca che di sicuro farà la gioia del nostro boldrinizzatissimo amico Nania) FICCARCELA DRITTO DRITTO NEL CULO.

    • Ah… in tutto ciò: Mario Adinolfi. Un vero e proprio faro di nostrana, socratica sapienza. Giusto per compensare il discorso della sinistra ingenua (o paracula) filoislamica con un'apologetica cristiana come dire… di un certo "peso" (è proprio il caso di dirlo).

      Ah, che bella invenzione la religione, quanto sono belli i preti. Grazie.

  4. Ciao Alessandro. Anche se seguo obbrobbrio abbastanza assiduamente, e quasi ogni volta che mi connetto a internet vengo qui a sbirciare se hai pubblicato qualcosa di nuovo, questa volta mi immaginavo che avresti parlato di questa storia di Parigi per cui ho inizialmete preferito tenermi a distanza. Poi ieri mi sono deciso a dare un'occhiata e ho visto questo post. L'ho letto, ho guardato i commenti (c'era ancora solo il primi di Mikimoz), e poi ho chiuso la pagina. Non avevo voglia di commentare, davvero, non ne avevo voglia.
    Oggi però sono tornato e, leggendo i commenti del "pellegrino scalzo" nonché del "transgender per amico", ho provato un senso di tale sbigottimento che non posso fare a meno di lasciare anch'io un commento. Mi rivolgo proprio a quel "pellegrino scalzo", a cui voglio gentilmente dire che, secondo il mio modesto parere, ciò che si trova dentro la sua scatola cranica è la seguente cosa:

    • Attilio Nania ma almeno mi faccia capire… lei per caso fa parte dell'esercito della salvezza pacifista/idealista – piuttosto che – dell'AIS (associazione italiana sagrestani) oppure anche lei è un aspirante depositario radical chic di Verità Assolute su basi prettamente e astrattamente ideologiche (ovvero irrazionali)? Magari fornito anche di considerevole "caviglina"?

      Dica, esponga. Non si fermi all'indignazione boldrinica, non si sposti villanamente dall'oggetto ai soggetti della discussione. Prego… chiarisca, tenti almeno di cancellare la seguente immagine che, inevitabilmente, in questo momento ho di lei:

      http://i.huffpost.com/gen/1599566/images/o-BOLDRINI-facebook.jpg

      Forza Nania, ci provi…

    • Sofisticherie mentali? Esagerato senso di colpa?
      A me sembra che i cadaveri e le armi siano cose piuttosto reali…

      Negli ultimi vent'anni l'occidente ha fatto milioni di vittime in medio oriente (più di un milione solo nell'ultima guerra in Iraq)… abbiamo rubato ai musulmani il petrolio, il gas naturale, le terre rare, abbiamo buttato giù i loro governi, abbiamo scatenato guerre civili, abbiamo bombardato e distrutto e loro città, occupato militarmente i loro paesi, cercato armi nucleari che non sono state trovate…. decine di migliaia di bombe sono state gettate nei paesi arabi, e noi ne abbiamo avuto per anni notizia ogni giorno dai telegiornali, ma non ce ne siamo mai fegati più di tanto. Perché è facile, stando comodamente davanti alla tv, senza la guerra in casa, non accorgerci che siamo in guerra. Anzi, se i nostri militari bombardano il medioriente e il prezzo della benzina scende, siamo pure contenti.
      Noi abbiamo fatto stragi quotidiane per anni usando i missili e le bombe, mentre loro, che non hanno il nostro potenziale bellico, hanno provato a difendersi con l'unica arma che hanno: la religione. Ma non hanno fatto un granché, perché un gruppo di esaltati che spara alla cieca in un locale non potrà mai avere lo stesso effetto di uno sciame di bombardieri.

    • Attilio Nania: https://www.youtube.com/watch?v=WFfUV6MTZdo

      sei uno schifoso, solo uno schifoso. (cit.)
      Con il tuo giustificazionismo autolesionista da quattro soldi farai ammazzare qualche poveraccio, così… per gusto.

      Bene, fatte queste dovute premesse, entriamo un attimo nel merito.

      Quello che leggo nel tuo post non è che il solito, prevedibile, abusatissimo piagnisteo antiamericano e antioccidentale che eleva taluni a vittime e talaltri a carnefici con una disarmante ed ipersemplicistica attitudine manichea ormai ben consolidatasi in una certa sinistra ideologica filopalestinese e filoislamica. Un qualcosa che lascia davvero sgomenti e attoniti, risultando intellettualmente assai frustrante.

      Non mi risulta che nei quartieri cinesi, indiani, latini d'europa ci si organizzi per rispondere ai cattivoni padroni di casa capitalisti (o ex colonialisti) con attentati suicidi o decapitazioni, crocifissioni e altre inezie di questo tipo. La tua visione delle cose è di un'ingenuità al limite del patetico, soprattutto quando individui nella religione l'unica arma possibile (o residuale) di questi poveri e innocenti amici jihadisti. Come se tutto fosse solo una mera risposta, una reazione ai misfatti perpetrati dai cattivissimi e sanguinari demoni americani ed europei. Come se questa gente non avesse nei nostri confronti propositi egemoni da oltre un millennio, o fossero privi di una propria capacità di determinare il loro destino. Come se fosse solo la disperazione e la mancanza di politiche di "integrazione" (che invece bonari figuri come i sauditi si affrettano quotidianamente ad approntare nelle loro terre a favore di tutte le minoranze ospitate) l'unico sprone che gli fa compiere atti terroristici volti ad annientare quella stessa società in cui (nel bene e nel male) sono stati accolti e assistiti dal nostro più che generoso sistema di welfare. Vorrei ricordarti che uno degli attentatori di Parigi era un pacifico autista di autobus perfettamente "integrato" da anni, dunque per nulla oppresso o discriminato da questa nostra Europa marcia e "razzista".

      Continuate a pontificare sulle bombe occidentali del fronte esterno (come se i governi locali e le varie fazioni contrapposte in quelle aree non abbiano comunque collezionato autonomamente milioni di morti nel corso dei secoli e senza alcuna ingerenza "crociata", del resto non mi pare che la repressione di Assad in Siria fra barili bomba e missili vari assortiti deliberatamente sganciati sui civili inermi sia da attribuire ai tanto odiati americani… giusto per citarne una) senza preoccuparvi minimamente di quel che sta subdolamente accadendo in quello interno. Il processo è politico, lento, silenzioso. Aprite gli occhi, svegliatevi e siate onesti al di là del vostro rancore e del vostro pregiudizio antioccidentale.

    • A causa di questo pervasivo, pavido e antidemocratico relativismo egualitarista di una certa sinistra filoislamica prona e permissivista (nonchè fintamente progressista) state mettendo in pericolo tutte quelle nostre preziose conquiste laiche e liberali accumulate faticosamente nel tempo dall'Illuminismo in poi. Mossi da un risentimento becero verso le classi dirigenti nostrane, state imbastardendo la società ammettendo al tavolo chiunque senza nemmeno chiedergli nome e cognome, azzerando di fatto ogni possibilità di giudizio critico su quelle "comunità" che a loro volta si dimostrano giorno per giorno sempre più intolleranti e prepotenti (leggasi islamici e, in misura minore, rom). Il vostro paradosso assume proporzioni gigantesche quando difendete senza se e senza ma un'ideologia che rappresenta l'antitesi di quelli che dovrebbero essere i vostri "valori" irrinunciabili: conservatorismo radicale, sessismo, omofobia, patriarcato, intolleranza religiosa etc… sono il sale dell'islam, non dei soli jihadisti isis bensì della dottrina islamica tutta. E voi intendete tutelarla in modo aprioristico, mossi da interesse (sono pur sempre un bel bacino di voti) o da pura e semplice paura. Paura di parlare, di criticare, di dissacrare. State svendendo la nostra civiltà e la nostra democrazia a questi retrogradi che vivono, si nutrono e si compiacciono del loro medioevo. Gli stessi che non hanno ancora in nessun modo separato stato di diritto e religione, che non intendono secolarizzare alcunché e che si strutturano su un impianto di delirante teologia politica incompatibile con qualsiasi gruppo sociale dotato di un minimo di ragione e buon senso che desideri vivere in armonia e rispetto reciproco. Perché il rispetto, care maestrine radical chic, non può essere unilaterale. Perché quelle che ora accogliete paternalisticamente come povere "minoranze" indifese, qualora un giorno dovessero diventare maggioranza, non esiterebbero a schiacciarvi come vermi. Altro che "rispetto", povere mammolette illuse.

    • Sottovaluti inoltre la jihad stessa, il potere della persuasione, i tanti nativi europei che si convertono alla Causa e partono per raggiungere il paradiso dello stato islamico promesso dal califfo. Tu non hai minimamente idea di quale sconvolgimento epocale sia attualmente in corso sul pianeta. Lo ripeto, se è questo tutto quello che hai da dire sulla questione islamica, o sei un ingenuo sprovveduto oppure sei un masochista. O un pezzo di merda. A breve saremo invasi da cittadini islamici, partiti islamici, parlamenti islamici. Questo ce lo dicono i numeri, corroborati dalla debolezza e inadeguatezza delle nostre attuali legislazioni (ora ci manca giusto lo "ius soli", poi il quadro suicida sarà davvero completo). Tutto quello per cui abbiamo lottato nei secoli verrà resettato, formattato e riportato indietro di 500 anni. Liquidato a fatica un oscurantismo (purtroppo non ancora del tutto, vedi i tanti diritti civili ancora da conquistare soprattutto nella nostra nazione e nel mondo gay da sempre brutalizzato dal cazzo di potere religioso) ecco che ne arriverà un altro, di sicuro anche peggiore del primo. E tutto grazie a te e a quelli che come te preferiscono crogiolarsi nel loro esercizio sofistico di critica unidirezionale e di autoflagellazione giustificazionista, caro Attilio Nania. Quelli che… "non puoi più aprire bocca che sei già marchiato come razzista" (termine peraltro di utilizzo assai improprio). Vedi Nania, il tuo moralismo è peggiore del razzismo stesso (quello vero). Siete voi con le vostre continue (finte) indignazioni altezzose e snob a essere i primi razzisti e a etichettare, dall'alto del vostro nulla, gente onesta che magari ha solo voglia di RAGIONARE. Ragionare Nania, non moraleggiare come fai tu. RAGIONARE, capisci?

      E tu saresti quello con la scatola cranica "piena"… vero? Ma complimenti.

    • La tua/vostra arroganza è repellente, indisponente, intollerabile. Perfino negli USA in tanti fra i veri "liberal" del partito democratico stanno prendendo le distanze dai fascisti del politicamente corretto, gentaglia che in quanto a fanatismo è pari agli stessi islamici che tanto ha a cuore. Renditene conto, Nania. E sappi che quando dici cose come "ma non hanno fatto un granché… ", lasciando intendere che magari ti saresti compiaciuto di più qualora il numero di vittime fosse stato maggiore, beh ti assicuro che fai venire voglia di prenderti a calci in culo (a te e ai tanti che scrivono cagate similari alle tue in questi giorni) e spedirti dritto dritto fra le braccia del Califfo. Quello è il posto che fa per voi, fiancheggiatori del fronte interno.
      Siete un mucchio di letame e meritate il peggio. (cit.)

      Cerca di usare il cervello Nania, non rinchiuderti nella tua insulsa presunzione. Apprendi, studia… capra. Non venire sui blog a fare il prete, stai a casa. E leggi "La società aperta e i suoi nemici" di Popper, prima di sputare sentenze.

      E vai a fare in culo Attilio Nania, tu e tutti gli stronzi come te. Pezzo di merda. (cit.)

    • Chiunque tu sia, non solo hai problemi mentali grossi, (e va beh, questi sono cazzi tuoi), ma soprattutto rappresenti in pieno quel tipo di persona che si fa infilare in testa il pensiero dalla tv e dei vari media, che ovviamente sono gestiti dal potere (in questo caso, il potere occidentale). Di fronte alle tue parole fanatiche (più fanatiche del fanatismo religioso, a mio avviso), non posso che darti un suggerimento: prova a chiederti se le tue opinioni sarebbero state le stesse se fossi nato in un paese a oriente del nostro. E poi, visto che mi sento abbastanza generoso, di suggerimento te ne do un altro: prima di parlare (o scrivere con la tastiera, che al giorno d'oggi fa lo stesso), riguardati un po' la storia degli ultimi ottant'anni. Scoprirai che l'occidente attacca il mondo arabo sin dal momento stesso in cui è finita la seconda guerra mondiale, quando ha deciso del tutto arbitrariamente di collocare un fantomatico "Stato d'Israele" in pieno territorio palestinese. E poi negli anni a venire le cose non hanno cambiato verso. Se gli stati islamici avessero avuto il nostro potenziale bellico, le nostre città sarebbero state rase al suolo da anni. Non stando così le cose, ci troviamo nella situazione attuale.
      Infine, ti accenno un ultimo spunto di riflessione. Anche noi occidentali abbiamo una religione per certi versi molto simile all'islam, eppure c'è una sostanziale differenza tra noi e loro: la stragrande maggior parte di noi o è atea o ha una fede molto blanda, che comunque è subordinata a un'altra fede, quella nel dio denaro. Loro invece hanno una religione che prevale prepotentemente su ogni considerazione di tipo economico. Se un loro teologo dice che non si devono comprare e barbie (perché senza velo) o che non si deve bere la coca cola, ci sono milioni di persone in tutto il mondo che si comportano di conseguenza. Se il Papa dice che non si deve bere la coca cola, ci sono milioni di persone in occidente che lo mandano affanculo. Ed ecco perché il potere economico occidentale ce l'ha tanto con l'islam, e promuove le campagne mediatiche contro di loro che indottrinano facilmente i creduloni par tuoi.

    • Uno che usa ancora la retorica del "dio danaro" non merita ulteriori risposte, sei ideologizzato dalla testa ai piedi e neppure te ne accorgi, davvero troppa poca cosa per meritare il mio tempo e le mie attenzioni. Sei schiavo di retoriche abusate fino allo sfinimento (oltre che di una banalità sconcertante) e poi parli di fanatismi o "indottrinamenti" altrui, ma vai cagare vai…

      Quel che ho cercato di farti capire (confidando illusoriamente in una qualche tua buona fede ed onestà intellettuale) è del tutto estraneo al "pensiero di tv e media" (altro riferimento irrinunciabile nei pistolotti moralisti di voi predicatori pauperisti e anticapitalisti, cazzo sei di una prevedibilità sconcertante in ogni parola che scrivi…), questo perché ahimè in quei contenitori ci trovi o gli irrazionali rossi come te oppure i reazionari "cristiani" dei vari "quinta colonna" e affini. Purtroppo, per quanto me ne dolga e mi provochi un senso di impotenza, il mio pensiero è condiviso da una piccola minoranza inascoltata. Fra multiculturalisti, "mistici" e coglioni autolesionisti filoislamici come te o devoti al politicamente corretto a tutti i costi non c'è proprio posto per quelli autenticamente liberali e laici in cui potrei rispecchiarmi. E ti ho ben spiegato la differenza fondamentale fra i veri laici progressisti e quelli fasulli, se vuoi comprendere fallo altrimenti levati dal cazzo e non dire altre puttanate. Prendi questo "scambio" virtuale come un motivo di crescita, non rinchiuderti nella tua insostenibile spocchia, te lo ripeto. Approfitta dell'esserti imbattuto in me, imbecille.

      Oppure lascia perdere Nania, non hai la necessaria caratura intellettuale e culturale per venire nei blog a blaterare le solite litanie da impotente prete finto laico sinistroide. Credulone, mi spiaci, dimostri di esserlo tu. Quello che scrivi assomiglia più a un "manifesto" che a un pensiero realmente tuo, personale e anarchico. Parli come un profeta, il che è abbastanza penoso nel 2015. Con la solita lezioncina sull'Israele oppressore dei palestinesi, porca puttana… davvero imbarazzante.

      Che dirti, abbracciati un Imam e sii felice. Ho già perso fin troppo tempo a risponderti, se vuoi imparare qualcosa leggi e sii umile, altrimenti continua a fucilarti i neuroni con la tua faziosità antioccidentale da due soldi.

      Studia Nania, studia. Non hai espresso un concetto o una soluzione che sia una, oltre ad essere povero di forma lo sei anche di contenuti. Mi spiace Nania, non ci siamo proprio.

      Ora dai… sii buono e levati dai coglioni. Vai in Siria ad aiutare i tuoi amichetti jihadisti, hanno tanto bisogno di quelli facili da plagiare come te. Tanto tanto bisogno…

    • Confesso che leggere i tuoi commenti è al contempo faticoso e divertente. Oltre ad avere i paraocchi e ad avere idee bislacche, appari anche come una persona assai insicura, e lo dimostra il fatto che non riesci ad intavolare una discussione senza inserire ogni due o tre frasi un insulto al tuo interlocutore. Intendiamoci, insultare non è sbagliato a priori (sennò ti rimetti a parlare di buonismo e altre cavolate simili), però bisogna saperlo fare. detto questo, non riesco a capire come le tue discussioni fantasiose siano argomenti seri, mentre i dati reali e oggettivi sul numero di vittime che ho citato io siano cazzate.
      Sono morti milioni dei loro, contro centinaia dei nostri. E per di più, i loro sono morti ammazzati dai nostri eserciti, che sono istituzioni e rappresentano tutti noi (si, anche me e te, visto che abbiamo l'età per votare), mentre i nostri sono morti ammazzati da terroristi, che non rappresentano che una minima parte dell'islam.
      Questi sono i dati oggettivi, e non c'è altro da dire.
      No, a ben pensarci un'ultima cosa da dire ce l'ho. Una cosa forse più importante di tutto ciò di cui abbiamo parlato finora. Tu continui a infilare nei tuoi commenti riferimenti poco lusinghieri alla cosiddetta "sinistra", e ciò dimostra che non ti sei reso conto di una cosa importantissima: la sinistra in Italia non esiste più da anni! La sinistra è MORTA, SEPOLTA, PIALLATA, ASFALTATA, SPARITA PER SEMPRE DA ANNI.
      Spero che almeno quest'ultima cosa, col tempo, ti diventi chiara.

    • Il primo a spostarsi dall'oggetto (evidentemente fin troppo complesso per la tua banalissima visione delle cose) al soggetto sei stato tu, Nania. La prossima volta invece di boldrinizzarti prova a entrare nel merito di quel che leggi, altrimenti taci e non rompere i coglioni. L'insicurezza, quindi, puoi ficcartela su per il culo. Da par mio non ho certo bisogno di conferme o rassicurazioni sulle mie capacità di riflessione, stai tranquillo.

      Lo ripeto: è tempo perso, non meriti le mie attenzioni. Chi viene fuori con simili banalità non può che aspettarsi sonore prese per il culo: "sono morti milioni dei loro, contro centinaia dei nostri".

      Sei disarmante, davvero. Non umiliarti oltre, lo dico per te. La complessità del mio pensiero è lì, in quei post che tu forse non comprenderai nemmeno fra 20 anni. Vedi Nania, le offese che mi rivolgi in realtà le stai facendo a te stesso, questo perché non hai saputo capire un cazzo di quel che ho scritto.

      Ricorda che nell'analisi del mondo che ci circonda è necessario avere soprattutto lungimiranza, non soltanto risentimento. Lungimiranza. I tuoi "discorsi" sono invece talmente piatti e stantii che potrebbero andar bene per qualsiasi stagione dell'umanità: ci sono i ricchi e potenti che abusano dei più poveri e indifesi, eccolo qua il grande insegnamento che ci proponi. Che bella scoperta, bravo. E' quasi arrapante stare qui a leggerti, davvero Nania.

      Ah… altra cosa: i miei insulti sono ARTE, pura arte. Anche in quello sei palesemente battuto, in quanto finocchietta finto-perbenista. Ora, da bravo, falla finita. E prepara la tua anima per la futura detonazione che (di sicuro) ti attende in un qualche centro commerciale, del resto da quel che scrivi non sembrano esserci dubbi sul tuo vittimismo esasperato (ed esasperante) da complessato cronico. Sei pronto per il jihad Nania, tanti auguri di cuore… spero che i tuoi sogni un giorno possano realizzarsi.

    • Ah… altra cosa: "ti ho ben spiegato la differenza fondamentale fra i veri laici progressisti e quelli fasulli, se vuoi comprendere fallo altrimenti levati dal cazzo e non dire altre puttanate".

      Ecco, con la storia della sinistra italiana morta e sepolta etc… (altro ritornello sulla bocca di tutti che non hai esitato a far tuo insieme a tutti gli altri cagati fuori nei tuoi illuminanti commenti) hai continuato ahinoi a dire altre, sonore, puttanate. Eppure ti avevo avvisato… niente da fare, a questo punto devo sperare che la tua sia solo disonestà intellettuale. Altrimenti dovrei concludere che è pura e semplice ottusità unita a carenza di strumenti, di basi per poter andare a fondo in una qualsiasi cazzo di argomentazione.

  5. I tuoi insulti sono carte…
    I tuoi insulti sono Marte…
    I tuoi insulti sono… no, via, è troppo per riuscire a riscriverlo, troppo.
    Oltre a essere un ingenuo cronico che pensa e ragiona proprio come il potere vorrebbe che ragionassimo tutti (bada bene, non ho detto che non ragioni), e oltre a essere un troll (lasci commenti a raffica sui blog, quasi sempre offensivi, tutti come anonimo e con pseudonimi diversi), pretendi anche di stravolgere quello che gli altri dicono e portarlo "al tuo livello". io finora ho parlato di dati oggettivi, mentre tu hai fatto solo chiacchiere. E hai provato a portare i miei dati oggettivi al livello delle tue chiacchiere. Mi spiego: io ho quantificato le vittime e ho parlato di azioni realmente accadute in determinate date. Mentre per te il mio discorso sulle vittime si traduce in "ci sono i ricchi e potenti che abusano dei più poveri e indifesi". No, bello mio, non è questo che ho detto, io ho fatto un discorso pratico e basato sui fatti, non ho espresso un'opinione. I milioni di morti di cui parlo sono un fatto, non una mia opinione. E ancora: io ho citato un avvenimento, la creazione dello stato d'Israele, e l'ho contestualizzata dicendo che Israele è stato creato del tutto arbitrariamete in un territorio già occupato da altre persone. Questo è un fatto, non una mia opinione. Io ho semplicemente citato questo avvenimento, non ho detto che gli ebrei sono dei mostri e i palestinesi delle povere vittime. per te invece la mia non è altro che "la solita lezioncina sull'Israele oppressore dei palestinesi".
    Se permetti, il mio modo di argomentare e il tuo sono su livelli del tutto diversi, è ovvio che in questo modo non riusciremo ma a intenderci. Del resto, la colpa è mia che mi metto a discutere con uno che trolla sui blog. Forse dovrei comportarmi come tutti gli altri e lasciarti cuocere nel tuo brodo, invece di star qui a darti soddisfazione.

    • Che noia. Ok sei bravo, hai citato i fatti, sei fonte d'ispirazione… un vero intellettuale. Va bene così?

      Dai sta buono Nania, davvero non ho altro tempo da dedicarti. Ripeto: approfitta di quel che ti ho scritto e dei tanti spunti di riflessione che gratuitamente ti ho messo a disposizione, non sono occasioni che capitano a tutti, rammentalo. Uno che parla di "dio denaro" non può nemmeno scriverla per procura la parola "ingenuità", so che è dura per te accettare di essere solo un povero illuso idealista (magari pure "pacifista") che crede ancora ai "buoni" e ai "cattivi" ma tant'è, ci devi stare. Continua a procedere per slogan ("il potere", la "tv", "israele"…), che cazzo ti devi dire.

      Per tutto il resto, per quel che mi riguarda, puoi andare in pace. O anche a fanculo se preferisci, mi è del tutto indifferente. Basta, davvero… BASTA. A volte mi capita di imbattermi in tipetti altezzosi che si atteggiano a radical chic come te, però cazzo almeno possono risultare divertenti. Tu invece sei una noia colossale, so che anche per questo ti risentirai ma è la verità Nania: sei pesante.

      Tante care cose, statti bene.

  6. Ciao Attilio, io penso sinceramente che l'integrazione sarà utopia fino a quando esisteranno le religioni, che sono dei propulsori di intolleranza e chiusura mentale. Ok, accettiamo il fatto che ci sono tre miliardi di musulmani e che se fossero tutti terroristi ora saremmo già belli che crepati. E son d'accordo sul fatto che determinati interventi militari abbiano soltanto rafforzato l'odio. Ma quando vedo i tifosi turchi (islam "moderato") fischiare il seppur ipocrita minuto di raccoglimento in onore delle vittime di parigi, quando vedo un pilota russo appena abbattuto circondato da un branco di individui dalle movenze affini a quelle di una protoscimmia che non hanno nulla di più intelligente da urlare a parte "allah è grande", mi convinco sempre più che perdere di vista o rinnegare l'evidente superiorità culturale e intellettiva degli atei sia folle. Non si possono tollerare testi "sacri" permeati di inneggiamenti alla violenza e al proselitismo, alla discriminazione e alla conquista, come non si può tollerare che nel 2015 ci sia ancora gente che crede a Babbo Natale.
    Certe strumentalizzazioni degli errori compiuti dall'Occidente nelle campagne militari sono pericolose, perché si rischia di sottovalutare un problema che domani potrebbe essere ormai fuori controllo.

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