La scrittura genera mostri

 

Quando pensi che a nessuno importa se sei vivo, prova a non pagare per due mesi la rata della macchina” diceva il compianto John Belushi. Si tratta di una frase a cui penso spesso, e che in semplici parole descrive un aspetto tipico della natura umana.
Nonostante io abbia trascurato Obbrobbrio per un bel po’, le “letterine” dei vari Pinco “Scrittore” Pallino non son mai venute a mancare. Gente in cerca di un’opinione aggratis sul proprio manoscritto, facente parte degli insiemi nonsochicazzosia e vuolequalcosadame.

 

Parlare di scrittura mi piace tanto. Ma il mio parlare di scrittura è qualcosa che si avvicina, con le debite proporzioni, al meraviglioso Chiacchiere di bottega di Philip Roth. Un dialogo basato sulla reale volontà di confrontarsi, di scoprire cosa pensi un interlocutore che condivide le proprie stesse passioni. Confesso che mi piacerebbe tanto “intervistare” autori che apprezzo. Non tramite fredde email, ma davanti a un caffè nel suo bar preferito.
Ciò che invece mi capita spesso, troppo spesso, è di parlare di scrittura con persone a cui interessano principalmente due cose: parlare di sé e/o capire se concordo nel ritenere il loro manoscritto un capolavoro.

 

Ho rispetto per il prossimo, ma non per la sua boria. Per questo, pur accettando di buon grado proposte di lettura, non ho mai lesinato pareri negativi o ironici su ciò che trovavo nei manoscritti. Qualcuno ha reagito malissimo (della serie “non capisci un cazzo”), in pochissimi mi hanno comunque ringraziato per aver dedicato ore del mio tempo libero ai loro scritti. Ma la maggior parte, e credo di non esagerare nel quantificarli come otto su dieci, hanno ritenuto opportuno non rispondermi nemmeno.

 

Ho smesso da tempo di leggere manoscritti su “commissione” di perfetti sconosciuti (gente che non ho mai visto sul blog, tra l’altro) ma questi mitomani sbucati non solo dall’editoria a pagamento o dall’autopubblicazione, ma anche dalla Stocazzo Edizioni di turno continuano a provarci.

La scrittura può creare Capolavori ma anche orribili mostri, come in questi casi. Gente che dovrebbe mollare la penna e darsi alla vendita di automobili. Magari a rate.

 

13 Commenti

  1. Oh, è tornato Obbrobbio 🙂
    È per questo motivo che io non leggo mai nulla. Arrivano anche a me proposte del genere e, come te, sempre da gente mai vista nel blog. La mia risposta è sempre la stessa: non ho tempo e non mi sento qualificato per dare giudizi. Se accettassi una volta, dovrei farlo con tutti, per correttezza. Quindi non accetto mai.
    Vale la pena però parlarne in un articolo, grazie per l'ispirazione 😀
    Riguardo alle risposte, parecchi mi hanno scritto in privato chiedendomi pareri su altro, sempre in relazione ai temi che tratto nel blog, ma a parte un paio di persone nessuno ha mai risposto ringraziandomi.

  2. Evviva, sei tornato!
    Non facendo recensioni, sono al sicuro dagli stalker letterari, però sono contenta che esistano così tu puoi scriverne e farci divertire.
    Ringrazio sempre chi mi dedica del tempo, anche solo per un consiglio, oppure faccio un bonifico.

  3. Sono qui di passaggio, visto il periodo, e ti lascio volentieri un BENTORNATO!
    Ah, che dire… sono d'accordo con te. Fino a quando non ti presenterò il mio romanzo 🙂

    Moz-

  4. Vorrei dissonare dal mieloso coro dei bentornato. Per me puoi startene pure rintanato dov'eri, con la tua boriosa presunzione da premio nobel di stocazzo. Pensi di essere come Oprah, che, con un suo cenno di benevolenza, rende ricchi autori sconosciuti? Beh, non lo sei, fattene una ragione, e impara a ringraziare se c'è gente che chiede ancora un tuo parere ritenendolo autorevole, invece di mostrarti scocciato. Più è alto il piedistallo sul quale uno si pone e più male si farà quando scenderà, e tranquillo che il momento arriva per tutti.

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