Elementi fondamentali per una storia di successo

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Migliaia di professorini improvvisati hanno pubblicato articoli su come allenare il muscolo della creatività, su come partorire idee vincenti. Partorire? L’impegno nella scrittura è molto più assimilabile a una cagata.
Pensateci bene: stimolo iniziale, sforzo, soddisfazione finale. Non fa una grinza, vero?
Detto questo, non voglio tirarvela per le lunghe su come ideare storie. Il numero di storie possibili è finito, e piuttosto limitato. Partite da questo presupposto, guardate le classifiche di vendita e converrete sul fatto che sia meglio gettare la creatività nell’oscuro cesso dell’indifferenza.
Se volete che il lettore vi prenda sul serio – ammesso che qualcuno vi legga – dovete affrontare una o più delle seguenti tematiche:

 

1- DISTURBI ALIMENTARI
“Una storia che affronta con grande coraggio una tematica delicata”. Quante volte avrete letto questa presentazione nelle quarte di copertina o nelle newsletter delle case editrici? Inserire nella vostra storia un personaggio anoressico, bulimico o autolesionista vi aiuterà a convincere la critica che siete degli autori impegnati.

 

2- DISAGIO SOCIALE
Il disadattato esercita sempre un certo fascino. Se nella vostra storia c’è il cattivone di turno, ricordatevi che siamo in Italia, e che nel suo passato ci dev’essere un evento che l’ha reso stronzo. Alla gente non importa un cazzo del perchè i buoni siano diventati buoni.

 

3- AUSCHWITZ
Solo in Polonia esistevano ben sei campi di sterminio. Ma nel cinema e nella letteratura esiste solo Auschwitz. Rendete il vostro personaggio un ex deportato e i vostri eventuali lettori bagneranno di lacrime le vostre pagine.

 

4- STORIA D’AMORE TRAVAGLIATA
Perchè Sanremo è Sanremo. se i racconti “Harmony” hanno riscosso così tanto successo, è perchè alla gente piacciono molto le storie d’amore. Scopiazzatene una a caso (evitando Romeo e Giulietta, perchè qualche anno fa sono affondati col Titanic) e nessuno se ne accorgerà.

 

5- SESSO
E’ bastato sbandierare che le Cinquanta Sfumature di Letame fossero romanzi erotici per far salire alle stelle le vendite dei tre libri di questa saga. Melissa P. ha descritto qualche dozzina di scopate ed è diventata una scrittrice di successo. Tanta gente preferisce i racconti pruriginosi a Youporn. Tenetelo presente.



Trattate uno o più di questi punti, uniteli alla boia d’un Giuda e il successo sarà vostro. Dell’originalità della trama, dei dialoghi e dello stile non fregherà una mazza a nessuno.
Ecco alcuni esempi di trame ottenute combinando le tematiche citate:
“Michael si diverte a stuprare minorenni. Una delle sue vittime, Anna, divenuta anoressica dopo la violenza carnale, scoprirà che il suo carnefice è diventato un pedofilo a causa degli abusi fisici e mentali a cui era sottoposto durante la prigionia ad Auschwitz”.
 
“Giorgio, un adolescente figlio di genitori opprimenti, sfoga il suo disagio praticandosi dei tagli sulle braccia e portando i capelli alla cazzo. Maria, una trentenne ninfomane, si innamorerà di lui e lo trascinerà in un vortice fatto di dipendenze da droga e sesso. La loro relazione s’interromperà bruscamente a causa della deportazione nazista. Si rivedranno ad Auschwitz, riuscendo solo a dirsi addio”.


Anche stavolta ho un esercizio per voi: provate ad abbozzare delle trame combinando i cinque elementi fondamentali che ho elencato. Impegnatevi a fondo: lo scrivere male potrà cambiare la vostra vita!


16 Commenti

    • Giovanna era una ragazza con un passato terribile. I genitori erano stati entrambi tossicodipendenti ed erano morti poco dopo la sua nascita. Il padre adottivo, un ebreo sopravvissuto ad Auschwitz, pretendeva da lei delle attenzioni sessuali ogni sera che la madre, un infermiera con grossi problemi di frigidità, era di turno di notte in ospedale. Col tempo la sua psiche si è organizzata attorna ad un'idea distorta del mondo fino a soffrire di anoressia e di doppia identità. Di giorno la fragile Giovanna, di notte, con il cappuccio nero sul viso, la terribile Skeleton, giustiziera di tutti gli obesi della città.
      (ci ho messo anche un tocco "comics")

  1. Noemi è una giovane ragazza di 27 anni.
    130 è il numero che vede comparire ogni qual volta sale su una bilancia. Ha provato in tutti i modi a sconfiggere il suo nemico più grande: l'obesità.
    Una storia che vi farà commuovere le ascelle.
    Grazie ai racconti di sua nonna, sopravvissuta al massacro consumato ad Auschwitz, capirà che nella vita ci sono battaglie ben più importanti di quelle contro la cellulite.
    Piena di fiducia e rinnovata speranza la nostra giovane protagonista riuscirà a sbocciare come un tulipano nel mese agosto.
    La piena accettazione di se stessa le permetterà di scoprire le gioie del sesso che fino ad allora le erano state negate (per volontà degli altri).
    Dopo travagliati riti orgiastici, con uomini finiti, incontrerà l'uomo della sua vita che, per uno strano scherzo del destino, si innamorerà di sua nonna.
    Ce la farà Noemi a superare tutto questo e a rinascere ancora?
    Un racconto che affronta il problema di sempre: Dimagrire per essere accettati o restare informi ed essere abbandonati da tutti.

    • Grandioso. Questa è una trama da best seller, roba da far tremare i polsi a qualsiasi editore.
      L'immensità di questa storia è paragonabile solo a quella della massa corporea della protagonista.
      Continui così, cara Tourette.

  2. come al solito i due ravanelli che ho provato ad ingerire dopo essermi praticato vari tagli nel pene, continuano a rotolarmi nello stomaco. purtroppo da quando ho avuto quella storia di sesso con l'ex moglie di Gioele, non riesco più a trattenere niente nello stomaco. dipende certamente dai suoi racconti: dal dolore con cui descriveva le percosse ricevute dal marito, miracolosamente sopravvissuto ad auschwitz, dove i tedeschi lo rinchiudevano nella stanza degli specchi dietro alle docce e lo facevano assistere alla morte dei compagni giunti a migliaia col 'convoglio della morte'. l'unico modo per riuscire a farle dimenticare i lividi e gli ematomi sulla pelle, seppur per poco, era quello di prenderla con impeto da dietro stringendole forte il collo fino a farle raggiungere un orgasmo violento e rapace, per poi farla svenire sul divano con lo sguardo finalmente felice.

  3. Magnetico, se permette, questa non sembra una trama.
    Diciamo che mi appare (insieme a precedenti commenti) come l'espressione di una persona ossessionata dal sesso (per lo più anale).
    Lei è, per caso, un estimatore del genere di Henry Miller?

  4. forse manca esoterismi pseudoreligiosi vari e hai detto proprio tutto…

    Nel corso di una confessione un frate cappuccino riceve della avanches da un giovane omossesuale col feticcio del saio marrone. Timidamente accetta, dopo l'andirivieni tra mille dubbi e fustigazioni corporali preliminari. L'appuntamento è dietro il tabernacolo all'una di notte. Il ragazzo è un biondino pallidissimo dal passato passivamente sodomita per colpa del nuovo compagno della madre, un polacco ebreo che sogna vendetta avendo confuso drammaticamente nazisti ariani con cattolici nord europei.

    Il cazzo di problema è che la confessione è stata ascoltata da una ragazza anoressica e ninfomane che fa del sedurre uomini attempati che frequentano la chiesa della sua parrocchia una ragione di vita. Trombarseli tra i banconi della chiesa è l'unica cosa che le fa vomitare davvero tutto ciò che ha mangiato, funziona, cazzo!

    Lei segue il biondino ricchione per tutto il giorno, arriva la sera, lo insegue, la notte, forse gli piace, ma lei prova a respingere quel pensiero. Lui entra in chiesa, lei lo segue senza fare rumore. Dopo un pò si fa viso il frate, i due maschioni cominciano a pomiciare, lei si fa avanti, pronta a vomitare l'impossibile, ma … si accorge che la cosa non le fa schifo, anzi, l'idea di farlo a tre con due gay di cui uno frate la eccita parecchio. E' un dramma, lei spompinava vecchi cattolici in chiesa solo per poter vomitare, ora è a un passo dal farsi trombare da quei due, solo per piacere… cosa decide di fare, si butterà in mezzo o scapperà a gambe levate? Cazzo, non lo so.

  5. "Alla gente non importa un cazzo del perchè i buoni siano diventati buoni." Meriti una standing ovation anche solo per questa frase.

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