“Dai vita ai tuoi sogni” di Marina Salamon

 

Era un freddo pomeriggio di ottobre quando, alla scoperta di LibrarVerona, io e la De Pedantis ci imbattemmo nella presentazione di “Dai vita ai tuoi sogni”. A detta dell’autrice, Marina Salamon, fu proprio Mondadori a contattarla chiedendole di scrivere un libro. Purtroppo l’ha fatto davvero.

Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.” [Umberto Eco]
La coloratissima sovraccoperta è già pregna di farina del sacco altrui. Papa Francesco, Eleanor Roosevelt, Capo Seattle. Nel prologo troviamo una citazione di Benedetto XVI, e poi giù a botte di Gandhi, Buddha, Maria Teresa di Calcutta… come se piovesse. Ritrovarsi frasi celebri e aforismi stampati a caratteri cubitali ogni due o tre pagine ha messo a dura prova la mia pazienza. Ma andiamo avanti, mi son detto, sforzandomi nel tentativo di restare sveglio.

 

I buoni propositi ci sono tutti: una ricca e famosa imprenditrice italiana, impegnata nel sociale, racconta le sue umili origini e dispensa perle di saggezza al fine di spingere il prossimo a non scoraggiarsi, “fidandoci che un domani qualcosa accadrà. Perché accade. Io ci credo. È questione di tempo, di autostima, di fiducia verso la vita”.
E di fiducia verso la vita questa donna ne ha avuta tanta: ha dovuto iniziare gli studi in anticipo, ha iniziato a lavorare giovanissima, ha fatto tantissimi sacrifici. Colloqui di lavoro andati male, i primi fallimenti professionali. Ma la Salamon tiene duro e… a pagina 7 già convive con Luciano Benetton.
E grazie al cazzo.

 

“Il valore di un risultato sta nel processo per raggiungerlo” ci ricorda una citazione di Albertino Einstein a pagina 8, ma non bisognava essere Albertino Einstein per arrivarci. Non stavolta. Ed ecco, come per magia, nascere la prima impresa della Salamon.
(Tutto è etica, anche un tappeto colorato, recita un capitolo. Non stento a crederlo, sebbene Altana ancora oggi realizzi abiti utilizzando materiali di origine animale).


Tirando le somme, ho trovato “Dai vita ai tuoi sogni” un libro insopportabile. Non metto in dubbio che il nome dell’autrice e la soporifera presentazione organizzata da Mondadori possano aver favorito un certo numero di vendite, ma ritengo che il valore artistico di questa opera sia praticamente nullo.


Un libro di cui potrei sentire la mancanza, qualora la sua robusta copertina dovesse venir meno nel gravoso compito di colmare il dislivello tra le gambe del mio comodino.

 

14 Commenti

  1. Citazioni? Inutile piangere sul latte scremato. Da quel che ho capito è un'attivista 'pro tutto quel che c'è di buono' e darà ai poveri le ricche povertà di un testo che si autocalpesta: non l'ho letto, magari potrei leggerlo: Amazon non rilascia l’estratto gratuito da cui, di solito, si capisce qualcosina. Alle ore 18,49 del 20 luglio 2014, Amazon ha solo 3 copie cartacee disponibili. Affrettatevi. Il problema è il solito: lei può scrivere schifezze e stampare con Mondadori, altri no. Avete letto sul Corsera quest’articolo da mal di testa di Aldo Busi? Provate. http://www.nuovaresistenza.org/2014/07/20/lo-scrittore-non-e-mai-un-autore-corriere-it/

    • Oggi 'La Repubblica', invece, ci piglia per il culo sai? Ezio Mauro, su 13,5 minuti ne passa 10 a parlar del titolo, poi cede (tentando un remix) il microfono ai sottoposti. Se avete una manciata di mega da spendere guardate: Mauro dice ciò che anch'io penso, peraltro esprimendosi molto bene e non dando l'idea di leggere un testo. Ammirevole, chapeau: è il finto "Non parlo mica solo io" che fa ridere. Buona serata. video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/la-sentenza-ribaltata-il-tentativo-di-ottenere-grazia-e-ricandidatura/172979/171537?ref=HREC1-2

  2. In poche parole (almeno leggendo quanto tu scrivi) una scopiazzatura all’italiana di “The Secret”…

    Io credo che ciascuno di noi possa realizzare i propri sogni, ma non credo che ciò avverrà a colpi di buonismo.

  3. Io ammiro la pazienza che avete tu e la Pedantis nel leggervi libri che io degnerei al massimo di un mezzo sguardo disgustato 😀 e dico che l'ammiro sinceramente perché apprendere come non si deve scrivere è importante tanto quanto l'apprendere come si deve scrivere.

  4. "Ho deciso, caro. Siccome oggi non so che fare, scrivo un libro" "Va bene cara, fai pure." "Si si, comincio subito. Pronto, SiRvana? Quanto vuoi per scrivere il mio libro? Eh non so, ce butti dentro tre minchiate de coso là, de Ghiandi, de Aistai. StivGiobs? Ah no, dice che ha già fatto? E mettici ar papa. Alla giente piace. Ci sentiamo, bacioni bacioni, ce se vede al vernissage" "Fatto?" "Oh, caro, finalmente mi sento intellettvale. Ora faccio Piloga con Carla e poi annamo a facce le capesante a Dubai" (Making of)

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