Piccola storia di una censura

Il web senza poveri stronzi come il sottoscritto.
Cari Visitors,
lungi da me volervi tediare più del solito, ci tengo a raccontarvi una breve storiella. Breve come può esserlo solo un elenco puntato.

 

  • Lo scorso 30 settembre capito per caso sul blog della sedicente scrittrice Aura Conte e leggo un articolo nel quale ella sostiene l’inutilità delle critiche a un libro del quale è presente un estratto scaricabile gratuitamente nel web. In sostanza, se l’estratto non vi piace è inutile comprare il libro e poi stroncarlo con una recensione o un feedback negativo.
  • Vado su Amazon e leggo il commento (verificato, ovvero il tizio questo libro l’ha comprato davvero)  di un lettore incacchiato: Non basta avere una storia sulla carta interessante: l’autore o l’autrice dovrebbe essere almeno alfabetizzato per scrivere, pubblicare e vendere un’opera letteraria. In caso contrario si dovrebbe essere risarciti. 
  • Incuriosito, scarico l’estratto e la prima cosa che mi salta agli occhi è un uso della punteggiatura quantomeno discutibile. A quel punto, scrivo questo post: http://www.obbrobbrio.it/?p=208
  • Arrivano i primi commenti. L’autrice del libro muove delle obiezioni al contenuto del mio post, io le rispondo con un tono normalissimo.
  • Aura conte rimuove il post “incriminato” dal suo blog, pubblicando un anatema che mi accusa di aver tendenziosamente stravolto il messaggio del suo articolo. Sia sul suo blog che sul suo profilo Twitter iniziano a piovere insulti e accuse verso il sottoscritto e verso i lettori di obbrobbrio che si sono interessati alla vicenda (visitate il profilo dell’autrice su Twitter e li vedrete anche voi, ammesso che non rimuova per tempo anche quei contenuti).
  • La discussione prosegue anche su “Giramenti”, il lit-blog di Gaia Conventi: http://tiny.cc/6k0m4w . Aura Conte sbarca anche in quel lido, rincarando la dose di accuse.
  • Aura conte mette offline il suo blog. Assecondando la proposta di porre fine al battibecco, chiudo anch’io la questione e mi dedico ad altro.
  • Questa mattina (8 ottobre) effettuo l’accesso a Facebook e mi ritrovo questo messaggio:
In pratica, qualcuno ha richiesto la rimozione di un mio post sulla fan page di Obbrobbrio. Un post in cui mi ero limitato a copincollare un commento pubblico della stessa Aura Conte. Come se non bastasse, al momento l’accesso alla pagina Facebook di Obbrobbrio mi viene negato: non posso pubblicare nuovi contenuti, non posso scrivere messaggi privati e nemmeno commentare le pagine altrui. La scomunica – dice il messaggio – durerà per dodici ore.

 

Insomma, cornuti e mazziati. Ad oggi, a differenza dell’autrice in questione e dei suoi follower, non le abbiamo rivolto mezzo insulto, diretto o indiretto. E mi viene da pensare che anche quel povero Cristo che ha osato votare un feedback negativo al suo capolavoro letterario, e che lei ha accusato di essere una sorta di stalker/maniaco sessuale, possa esser stato vittima della stessa “macchina del fango” (mi scuso per l’espressione abusatissima) attivata da una mano intollerante alla critica.

Roba che manco “Il Giornale”

EDIT: mentre scrivevo questo post mi sono arrivate nuove notifiche. Stanno censurando ogni aggiornamento di stato che linkasse al sito di Aura Conte e mi hanno bloccato l’account per ulteriori 12 ore.

AGGIORNAMENTO 09/10/2013: il mio account personale è tornato attivo (lo sarà fino alla prossima segnalazione).

56 Commenti

  1. A Roma abbiamo la fantastica espressione "c'è annata in puzza" per descrivere la gente che rosica in questo modo 😀

    (e che, tra l'altro, così facendo si beccherà ulteriori dosi di pubblico ludibrio)

  2. E cmq, dicendo "Aura conte mette offline il suo blog. Assecondando la proposta di porre fine al battibecco, chiudo anch'io la questione e mi dedico ad altro" sei stato riduttivo, da più parti aveva scritto che con te aveva sistemato la cosa e che avevate "fatto la pace". Pensa se c'era rimasta male, insomma.

    • No, Aura, ti bloccano il profilo quando ti segnalano più persone pure se non sono tuoi amici. In genere succede quando le clacque si mettono d'accordo per segnalare la persona che sta infastidendo il/la beniamin* di turno (ovviamente nessun* scrittore/trice incapace di usare la punteggiatura è stat* maltrattat* nella scrittura di questo commento)

  3. Prima di scrivere l'ennesimo post su di me, lol… anche quando non ti ho MAI nominato né su twitter, né su facebook, né è colpa mia quando Facebook giudica pessimi e molesti i tuoi status e lo sai benissimo… leggi qui http://www.facebook.com/communitystandards e comprendi che non puoi andare in giro liberamente a parlare degli altri con nomi e cognomi o spedire nelle loro vite gente a controllarli secondo Facebook… Ma soprattutto non biasimare me come scusa per i tuoi gesti. Il metro di giudizio di Facebook, come ti ho già detto, riguardo i contenuti non è né il mio né il tuo… Non è colpa mia ma di Facebook e tua… Scrivi più di me che di te stesso, forse Facebook non ha poi tanto torto!
    Per me la storia è chiusa, per evitare ulteriori polemiche ho anche cliccato sull'opzione privato del mio blog e sito a causa del tuo post qui e in giro. Ho cambiato anche io argomento etc… l'ho reputato onesto e giusto. Non so cosa dirti… Impara ad essere criticato da Facebook, non solo a criticare e menzionare gli altri per evitare di scrivere di te stesso, dei libri che scrivi, dei tuoi pensieri… lol 😉 Ciao e non fare il bambinone che la pagina è viva e vegeta, si può anche sopravvivere senza le foto dei gattini su Facebook per 12 ore… XD

    • Ma tu sei la stessa che aveva scritto "Quindi mettiamo fine a questa storia perchè siamo tutti troppo logoroici" e "Comunque non ho tolto il blog, per chiudere la faccenda del tutto, come deciso sia da me che da OBBR. ed evitare visite tutto il tempo in quasi tutti i posts più ulteriori polemiche, ho deciso di chiuderlo per qualche giorno, è una semplice opzione nell’admin di wordpress… Forse unico modo per ritrovare un po’ di pace, c’è stato troppo chaos e tutti abbiamo meglio da fare che stare online a predicare o moderare commenti. Ciao a tutti voi"?

      Perchè quella sembrava un po' meno rosicona. E quell'"Impara ad essere criticato da Facebook" non lo sbandierare troppo, che non ci metto niente a segnalarti profilo e pagina.

    • ti ho risposto su… per me lo è ed era! Ho scritto la frase un po' rosicona perché non ce la faccio più ad essere menzionata! Mettetevi nei miei panni lol cmq il suo profilo personale è stato sospeso quindi non è colpa della pagina ma di qualcuno dei suoi stessi amici che l'hanno segnalato. Non è/era colpa mia a quanto pare.

    • Credo che difficilmente Facebook, con i milioni di utenti che ci sono, si renda conto da solo di quello che accade in una piccola pagina e che al suo interno vi siano o meno menzionate persone reali, fatti o eventi. Diciamo che il tastino "segnala abuso" deve essere per forza di cose stato cliccato da qualcuno. Non certo da gente che segue il blog… Ma qui non si sta accusando nessuno. Non sentirti presa in causa, se si cita il tuo nome è solo per riportare fatti realmente accaduti a prescindere da quella che può essere l'interpretazione personale. Quindi mo m'hai rotto il cazzo.

    • Ma ti leggi quando scrivi "non è colpa della pagina ma di qualcuno dei suoi stessi amici che l'hanno segnalato. Non è/era colpa mia a quanto pare". Ma ti pare normale che i suoi amici lo segnalano? Ma non sarà che invece sono amici TUOI, che hai mandato apposta?

    • non sono stata io, pensa che quando mi hanno chiesto i link su twitter mi sono anche rifiutata di inviarli… quindi, è inutile continuare a dire che è colpa mia. Se lui stesse attento a ciò che scrive certe cose non capiterebbero… io non sono Facebook.

  4. Ho pubblicato il contenuto censurato da Facebook, e sinceramente non lo ritengo né offensivo né lesivo della privacy di qualcuno (erano parole tue).
    Se un ban mi infastidisce non è certo per "astinenza da facebook", cara signorina quarantamila tweet ma, semplicemente, per il fatto che grazie alla segnalazione di qualche imbecille una pagina web possa essere oscurata.

    • non andare OT 😉 non penso che per così poco oscurino le pagine… non conosco bene tutto il contenuto della pagina e cosa hai scritto in passato per aver tale paura.

    • Ma ti rendi conto che non c'entra quello che c'era scritto in passato? Sono state segnalati post e commenti che riportavano le tue affermazioni. Uno non vuole essere malpensante ma qualcuno che probabilmente tiene alla tua privacy ha ritenuto giusto segnalare le Tue stesse parole citate. E' come se io citassi le parole di un'intervista pubblica di Moccia e mi censurassero semplicemente per averle riportate. Diciamo che c'è qualcosa che non va…. nelle mente di chi sta lì a cliccare su "segnala abuso"…
      Comunque, è meglio se lasci questi lidi perché sei inopportuna.

  5. Io sarei inopportuna in un post con il mio nome di nuovo? Lol… da ridere. Non pensate che siano più inopportuni due post su di me, quasi come un'ossessione, quando secondo Facebook sono state violate le linee guida del loro sito perché i contenuti da voi inseriti erano molesti? Fatevi una domanda: perché facebook ha ritenuto i contenuti molesti? Non cancellano tutti i post segnalati senza controllare.
    Quindi.i, prima di lamentarvi con la sottoscritta, riflettete un minimo sui contenuti che condividete e leggete le linee guida http://www.facebook.com/communitystandards
    Facebook così come il mondo ha delle regole. Storia chiusa, di nuovo.

  6. Ma nessuno si sta lamentando con te, sei tu che ti stai lamentando del "tuo nome scritto di nuovo"…
    Se "il tuo nome è scritto di nuovo" dovresti sentirti omaggiata di tanto rumore nei tuoi confronti, perché sei una persona speciale e c'è tanta gente che ha talmente cura di te da imporci di rispettare le regole di Facebook… 😀

    • Non ho scritto facebook sulla fronte, quindi non posso risponderti. Cmq prima di bloccare qualcuno o una pagina non dovrebbero controllare tutto il suo contenuto? Ammetti che ogni tanto sei un tantino brutale. Lol… cmq non ti esasperare è tutto ancora online.

      Impossiball: aveva scritto che ero una scrittrice di successo, sbagliato qualche numero e cose così, quel commento era una delle prime repliche prima di chiarirci.

    • XD no… e continuo a pensare che sin dal principio tutta questa storia sia una grande follia inutile su un post altrettanto inutile e personale. Sono qui sinceramente per vedere cosa accade, questo blog è peggio di una soap opera argentina, per completare il tutto ci vorrebbe una storia d'amore clandestina tra Moccia e qualcuno di voi ahahahah

    • Allora, o sei esperta e spieghi come funziona facebook o non sei esperta ed eviti di tirare ipotesi su come un algoritmo che riceve delle segnalazioni ad minchiam prende e blocca in automatico un profilo segnalato per tot volte. Poi non è che devi essere Zuckerberg per sapere come funzionano le segnalazioni, basta avere una pallida idea di come funziona un social network di cui ti servi abitualmente. Mica vorremo sempre fare la parte di quelli che non leggono mai le condizioni di utilizzo.

  7. Penso che, nonostante tutti i chiarimenti che sono stati fatti più e più volte in passato su cos'è Obbrobbrio e come funziona, troppi ancora facciano fatica a capire sia la filosofia che ne sta alla base sia il linguaggio in esso utilizzato.
    Comprendo il senso di frustrazione di Alessandro nell'affrontare periodicamente le ire dello scrittore di turno che, "pizzicato" da Obbrobbrio, sostiene di sentirsi insultato/preso in giro/perseguitato.
    Sia chiaro che non sono un gestore di questo blog, non sono un suo fedele scagnozzo e trovo che a volte la gestione di Alessandro non sia precisamente "perfetta", ma ritengo questo spazio estremamente interessante sia come autore sia come editore, trovo che l'approccio "grottesco-turpiloquiale" alla critica letteraria sia qualcosa di estremamente divertente ed innovativo e, soprattutto, mi diverto nel venire qui e fare un po' di ironia (soprattutto auto-ironia) sul mondo dello scrivere. Aggiungerei anche che Obbrobbio offre spesso interessanti "spunti di riflessione" su tanti vezzi/vizi di chi con le parole prova a fare qualcosa, e si tratta di spunti di riflessione importanti, soprattutto per chi (come per esempio il sottoscritto) si ritiene un addetto ai lavori. Lo fa con il linguaggio che gli è proprio, iperbolico e sboccato, ma lo fa ed è questo quello che conta.
    E soprattutto penso che se ad un autore non piace essere criticato non dovrebbe pubblicare, lo stesso dicasi per le altre forme artistiche: nel momento in cui un'opera è data al "pubblico" quel pubblico può accettarla, apprezzarla, deriderla, trovarla noiosa, odiarla, osannarla etc. etc. proprio perché diventa sua, è una cosa che l'autore gli offre (non a caso di un'opera si dice "data in pasto ai lettori").
    Non avete idea di quanta tristezza mi metta pensare che ci sia al mondo chi non capisce l'utilità e la bellezza di tutto questo, qualcuno che si indigna, che si offende, che cavilla o si accapiglia. Poi rileggo i post di Obbrobbrio, o di altri siti sto scoprendo avere gli stessi "problemi", leggo interventi interessanti e parole intelligenti e penso che forse non è tutto perduto.
    (scusate la serietà, ma un paio di volte l'anno ci vuole)

  8. A me fa tenerezza come costei parla di facebook come fosse una persona e fa tristezza questo suo arrampicarsi e scrivere lol ogni tre parole per sottolineare che lei è serena eh, è allegra, VA TUTTO BENE! Poretta, dai basta!

  9. francescovico sei un mito 🙂
    Alessà, tieni duro !
    Adoro queste saghe, comunque la verità è che Umiltà e Autoironia morirono molto tempo fa…

  10. Avevo scritto un commento ma è andato perso. Lo riscrivo sperando di non essere stata 'censurata' da Alessandro 😀
    La segnalazione di facebook serve a far cancellare post razzisti, violenti, discriminatori. Non a risolvere le beghe di scrittori offesi nell'orgoglio. Non so chi sia stato a segnalare e a istigare la segnalazione ma a mio parere dovrebbe vergognarsi. Ma tanto eh.
    Tanto per la cronaca Facebook non controlla il contenuto dei messaggi, guarda al numero di segnalazioni. E no, cara Aura, il fatto che qualcuno ti menzioni o ti critichi non le rende automaticamente segnalabile su Facebook, visto per altro che il tuo nome è pubblico e quello che hai scritto pure. Questa azione è paragonabile alla ragazza che denuncia l'ex di stupro perché l'ha mollata, chiarito che la gravità è ben diversa. Meschino, dannoso e ipocrita.

  11. A parte Aura Conte e il suo stress post pubblicazione, tipico di tutti gli scrittori e gli pseudo scrittori esordienti, l'unico fatto oggettivo e a mio avviso insindacabile e' che facebook e' una gigantesca merdata, non capisco come mai una persona intelligente come te, Alessandro, dia importanza a un account creato in quel letamaio.

    • La questione non è legata a Facebook. Ci sono iscritto sì e no da un anno e mezzo, credo.
      La cosa che mi spacca le balle è il fatto che debba scattare una censura/sospensione automatica sulla base delle segnalazioni di qualche idiota.

    • Conosco persone che hanno abbandonato FB proprio per questo sistema assurdo. Gente che mensilmente si ritrovava con l'account o la pagina bloccati, solo perché qualche fanatico aveva raccolto a sé un nugolo di simili e oberato di clic il tasto segnalazione.
      So che qualcuno, insistendo a livelli disumani, è riuscito a parlare con una persona, e non con un messaggio automatico dell'assistenza.
      L'esito? Non si può fare nulla.

    • Capisco bene cos'e' che ti rompe le balle. Io praticamente non usa quasi mai Facebook, pero' sono stato bannato in diversi altri siti piu' seri per motivi totalmente assurdi.
      Il fatto e' che sul web la privacy e i diritti personali vengono quotidianamente violati. Percio' facebook e i gestori dei social, per far vedere che loro "fanno qualcosa", si sono inventati un sistema stupido per bannare la gente, in modo che sembri in questo modo che chi non rispetta la privacy veine punito.
      Tutte stronzate, ovviamente.

  12. Senza parole e rinnovato fastidio verso gli esordienti fanfaroni, avessero mai anche solo parlato con uno scrittore vero.
    Cmq è vero che prima dell'intervento di facebook occorre un numero massiccio di segnalazioni, non due o tre ma parecchie.

  13. boh… la curiosità è venuta. Personalmente dico che molto probabilmente qualcun altro non avrebbe scatenato tutto questa 'inutile' franosa sequela di botta/risposta. Ma nemmeno Saviano reagisce agli innumerevoli (lol) attacchi satirico/seri. No, forse qualche effetto benefico l'ha sortito: smetterò di correre controvento. Ale *

  14. un paio d'anni fa il gioco dell'estate fu "fatti bannare da feisbuc!", la ricetta è molto semplice: vai in un gruppo di fan sfegatati di qualcosa, meglio ancora se contro qualcosa, trolleggi il giusto per sollevare un vespaio, poi mostri un contenuto politicamente scorretto o "offensivo".

    Ripetere tre volte, l'operazione. Il ban è servito.

    Il gioco riesce meglio se, invece di rivolgersi a modelli triti e ritriti tipo nazo vs ebrei, o communisto vs nazi, o porcocristo vs chiesaevangelicadestigazzi, si riesce a operare la propria esclusione con offese originali a comunità improbabili. farsi segnalare da una pagina controlacensura è il meglio, in genere.

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