Opinioni obbrobriose sul self-publishing

 

Carissimi Visitors,

 

che ci crediate o meno, a qualcuno interessa ciò che penso su autori e opere autopubblicate. Quel qualcuno è il buon Daniele Imperi, che ha voluto mettere a repentaglio le acque chete del suo interessante blog sulla scrittura Pennablu concedendomi la parola.

 

Questo è il link all’articolo: http://pennablu.it/lo-spauracchio-delle-recensioni/


Buona lettura.

21 Commenti

    • per quello, eventualmente, ci sono i commenti 😀

      Stiamo a vedere. Da quelle parti gironzola un'entità commentatrice, il fantasma di un'autrice stroncata da Obbrobbrio in passato. Ho scritto ciò che dovevo dire usando un registro "moderato" perché non voglio che oggi, come allora, qualcuno mi additasse per la forma. La forma.. se pensi a come riescono renderla loro…

  1. Bravo Ale. E meno male che la parte introduttiva non è scritta da te: quando ho visto la ritrita e antipatica espressione "2.0" stavo per imbracciare il Winchester… :-))
    [naturalmente, nulla di personale contro chi l'ha usata: è solo una mia fisima personale, come l'odio per le "d" eufoniche non indispensabili…]

  2. Letto e commentato (seguo sempre il blog di Daniele). Tra le tante cose che hai detto, mi sono piaciute in particolare – e vale la pena sottolinerale – due: l'autopubblicazione non deve essere considerata come un ripiego all'editoria tradizionale; si critica l'opera non l'autore. Molto bravo Alessandro.

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