Cosa non è Obbrobbrio

Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo
[Eugenio Montale, Non chiederci la parola]

 

Carissimi Visitor,
tra accuse di diffamazione, minacce di querela e avvistamenti di troll, riteniamo sia il caso di ritagliare un piccolo spazio per chiarire cos’è Obbrobbrio e, soprattutto, cosa non è.
Obbrobbrio è un blog sgravato da Alessandro Cassano (Alessandro C.) e Marianna (alias Tourette/Costanza De Pedantis) – o meglio dai loro sfinteri – in una notte buia e tempestosa dell’agosto 2012. Teniamo a precisare che non siamo professionisti della scrittura. Il sottoscritto è un cialtrone imbrattablog che ha trascorso più tempo in fabbrica che all’università e può annoverare nel suo curriculum un misero diplomino in ragioneria pur ignorando e detestando la contabilità. La coprolaliaca De Pedantis perlomeno può vantare un pezzo di carta in filosofia, ma soprattutto l’attestato di editor conseguito grazie al corso online “Diventa curatore editoriale propr mò”, pagato la bellezza di 37 euro.

 

  • Obbrobbrio non è una cattedra virtuale per maestrini del cazzo e non si ritiene depositario di verità assolute.
  • Obbrobbrio non è un contenitore di articoli sensazionalistici. Non scrive provocazioni per speculare sulle inevitabili caciare causate da chi l’ironia proprio non la capisce. Non siamo a Uomini e Donne (lo si capisce dall’uso dei congiuntivi).
  • Obbrobbrio non vuole salvare la letteratura. A quello ci pensano Fanucci (non cliccate qui) e Feltrinelli (vi prego, nemmeno qui!).
  • Obbrobbrio non è un sito perbenista. Non dice non mi sono spiegato quando pensa che non hai capito un cazzo.
  • Obbrobbrio non offre contenuti utili. Per quelli ci sono tantissimi blog. Qui solo chiacchiere che manco nel più becero circolo ittico…
  • Obbrobbrio non effettua recensioni su richiesta e/o a pagamento. Al massimo, stronchiamo sommariamente qualche cagata che ci capita tra le mani.
  • Obbrobbrio non è compatibile con alcuna religione, aborrendo sessismo e specismo.
  • Obbrobbrio continua a non capire per quale oscura ragione “cazzo” e “culo” vengano considerati parolacce, mentre “pene” e “sedere” no.
  • OBBROBBRIO È RESPONSABILE DI QUELLO CHE DICE, NON DI QUELLO CHE CAPISCI TU!

27 Commenti

  1. Rivoglio indietro i miei soldi!

    Questo post ti conviene trasformarlo in una pagina fissa, tipo "avvertenze per l'uso", "Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate", così nessuno potrà dire che non era stato avvertito.

  2. anche se si capisce lo stesso leggendo i vari post e risposte! ma è sempre meglio precisare d'ignoranti e rincoglioniti come me cè ne sono tanti in giro!
    Come si dice,uomo o senziente avvisato mezzo salvato!

    • come fai tu ,giusto spocchioso???? poi tutti siamo ignoranti, bisogna capire solo di cosa e poi porsi le domande! tu te ne sei fatte così tante che ormai non sai più a quale rispondere! ti dò un consiglio dopo esserti rovinato di seghe,smettila di farti imporre tu le risposte e vivi più sereno senza pensare di essere migliore,mi auguro veramente tanto che tu per sbaglio non faccia mai un figlio,perchè potresti sentirti inferiore anche a lui e magari ammazzarlo per non rischiare di avere un figlio cristiano amante delle piante!sempre più comico!CATMAN…

  3. tu non lo sei? pensavo lo fossi! o cosa sei un eso…eso,
    ma non ho ancora capito chi tu sei mai stato o sei ora, diciamo un esoCatMAn!…scusami vorrei sparire da questo blog ma il continuo tuo rispondere da ebete mi stuzzica!ahahahahah….risata da indemoniato!…ma tu non ci credi…ahahahhhaha come fai a chiedere un esorcista!!!!!ah dimenticavo tu credi nella cartomanzia, magia..scusami non vorrei mi facessi un malocchio, prezzemolo e finocchio!

  4. "OBBROBBRIO E' RESPONSABILE DI QUELLO CHE DICE, NON DI QUELLO CHE CAPISCI TU!"
    per questa frase meritereste l'oscar… mh un panino con la mortazza che da più soddisfazione.
    Bauuu cazzoni

  5. 'Non siamo a Uomini e Donne (lo si capisce dall'uso dei congiuntivi)' questa mi è piaciuta tanto! Penso che te la ruberò senza citarvi com'è ovviamente nella più sana competizione di scrittura su web (e non solo)

  6. In questi giorni di dottorato alienante pensavo di tornare alle superiori. Mi infognerei volentieri nelle lingue morte ma con l'intento di resuscitarle (parlarle, recitarle, cantarle, scriverle, incazzarmici, pure farci enciclopedie).
    @ Alessandroccì: una tua ragioneria vale quanto dieci "buoni" licei. Se insegnano anche greco antico e latino, mi licenzio e mi ci iscrivo.

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