“Rossa come la passione” di Ella Gai

 

Cari Visitors,
su consiglio di Esther con l’acca, autrice di storie che manco Desperate Housewives, io e la De Pedantis abbiamo deciso di leggere questo capolavoro di Ella Gai, autrice di una trilogia composta da titoloni come Nera come la LussuriaBianca come la Purezza e Rossa come la Passione. E’ proprio di quest’ultimo che ci occuperemo. Anzi, ci occuperemo solo di quest’ultimo, in quanto difficilmente troveremo abbastanza forza e coraggio per spingerci oltre.

Partiamo dalla sinossi…
 
Gaia Hearts è una bella ragazza di venticinque anni, dal carattere solare e allegro. 
Non so voi, ma questa eterna, inflazionatissima boiata del carattere solare mi ricorda tanto Daitarn 3.
A chi vorrà perseverare con scempi di questo tipo, auguro una bella insolazione.
Si è appena laureata in marketing e progettazione e non avrebbe mai immaginato, che il primo giorno di lavoro, in una delle aziende cosmetiche più importanti d’Europa avrebbe ricevuto una  “ proposta particolare “ dal suo capo, Stephan Barney, l’uomo che può tutto, l’ uomo, dai mille misteri. 
Giuro, l’ho copincollata così com’era. Se il buongiorno si vede dal mattino, penserete, la punteggiatura di questo libro sarà messa alla cazzo! Non vi sbagliate.
Riuscirà Gaia, a rinunciare a tanti anni di studi e alla sua integrità morale per accettare la proposta ? Oppure, gli risponderà con un due di picche ? 
Sarà davvero, una proposta casta quella di Stephan? Oppure, brama qualcosa di molto più forte? 
Perché lei, dopotutto è il colore dei suoi desideri. 
Sticazzi. A questo punto bisogna proprio leggerlo, questo racconto. Procediamo.
L’incipit.
 
Sono sveglia da poco, ma sul mio viso sembra, che sia appena passato sopra un vagone merci
 
Anche sul tuo italiano.
Da subito , Cecilia mi ha dato l’impressione, che fossi la persona, che da qualche tempo stava cercando. Forse perché sono affidabile, d’altronde, lo sono sempre stata o per il mio ben cento e dieci con lode conseguito un paio di mesi fa, mah chi lo sa! 
 
Cento e dieci con lode, eh. E io, col mio misero diplomino in ragioneria, chi sono per giudicarti?
La trama.
Assunta dalla più grande società di cosmetica del Mondo Mondiale, ‘sta tizia ci tiene a specificare il tipo di carrozzeria che sta portando con sé il primo giorno di lavoro, non lesinando particolari sulle sue curve al posto giusto (sic.) sui suoi capelli rosso fuoco (arisic.) e sul suo carattere solare (sigh!). Si imbatte nella capa dell’ufficio progettazione, tale Andrea, che sembra uscita dal set di un film porno. Anche questo personaggio si esprime in modo strano, balbettando consonanti a caso:
Dicevo che Cecilia, mi ha parlato di te.t Tu sei proprio quello che cercavamo[…] (sic.)
 
Patapìm e patapàm, tra dialoghi con gente bellissima, perfettissima, così perfetta che Centovetrine gli fa una pippa, e dopo che Andrea ci ha assegnato a ognuno di noi un lavoro da svolgere (sic!), la nostra beneamata si ritrova nell’ufficio del capo dei capi, il dio greco che risveglia in lei un tumulto ormonale e per poco non le causa una crisi d’asma. Niente sesso, libidinosi che non siete altro. Niente trama, che è un po’ più grave…
Senza far troppo spoiler (ammesso che vogliate davvero sorbirvi questa roba) in questo racconto non succede un ca**o di niente, solo un’inutile strage di regole grammaticali e lessicali. I personaggi sembrano manichini e parlano per slogan, non c’è mezza idea valida e tantomeno un minimo sforzo di risultare originale da parte dell’autrice. Il finale stesso è un inconsistente luogo comune.
Considerazioni finali.
 
E’ impossibile trovare qualcosa di positivo in questo racconto. Brevissimo, svogliato, scontato e scritto così male che difficilmente avrebbe raggiunto la sufficienza se scritto da una ragazzina delle medie. Qualcuno, però, l’ha descritto con termini entusiastici (click).
Credo che proporre oscenità del genere al prezzo di due euro (si legge, sebbene malvolentieri, in mezz’ora) sia quantomeno discutibile. Allo stesso prezzo vi consiglio di acquistare questo pratico pelapatate:
PS: ah, dimenticavo di dirvi che questa autrice partecipa al “Big Jump”. Non so con quale opera e, sinceramente, non m’interessa.

103 Commenti

  1. No Alessandro, impegnati di più, propongo che ognuno di noi ti dia il prezzo del racconto per farci divertire. Non riuscirei mai ad avere un blog, tra l'altro non so cosa sia un blog. Non ho ancora imparato da che verso si legge. Le date cambiano nello scorrere, è un gran casino per un 40enne che pensa ad altro. Seleziona profilo, anonimo, beccato. Andrea Castellini

  2. Non aver fretta Alessandro, la trilogia è gravida di 15 topini che in 15 giorni nasceranno, hai tutto il tempo. Oddio, scrivo come Ella.

  3. Ma non ce l'avrà dei parenti 'sta tizia, che so: due genitori, una zia, un cugino di terzo grado, in grado di consigliarle di darsi alla Zumba piuttosto che alla scrittura?

    • Ma come non riesci a vederlo? La signorina Ella, il giorno di S. Valentino, ha messo in palio la sua trilogia "EROTICA – SENTIMENTALE" (cito testualmente!) su Facebook.
      E siccome strapazzare la sola lingua italiana non le sembrava sufficiente, ha ribattezzato l'evento "GIVEWAY" (ih ih ih).
      La cosa ancora più divertente è che hanno partecipato in 212 a 'sto concorsone…

    • Noooo! Eccheccazzo mi sono persa nelle lande desolate degli eventi di Facebook?! A proposito, vi ricordate Eliot con "La terra desolata"? Non a caso ho parafrasato la cosa per rendere più importante la nostra Ella nazionalpopolare 😀 Sapete qual è il problema? Che quella decerebrata NON SOLO scrive quelle immonde cacate, ma c'è ANCHE gente che DAVVERO la adora! Dio, fulminami adesso, per pietà! Però, a saperlo prima, ci avrei partecipato anch'io, ahahahhah

    • Spero che dietro questo fantasioso (?) pseudonimo non si celi una fragile ragazzina in piena pubertà. Dando un'occhiata alla sua pagina Facebook (eh sì, stamani non c'ho proprio un cazzo da fare…) ho l'impressione che si tratti davvero di una giovincella sgrammaticata e anche un po' in fissa con il sesso… Non può essere che una donna di ventotto anni abbia quei riferimenti culturali. Non può proprio essere.
      Non vorrei che tutte queste cattiverie che stiamo sputando su di lei le causino danni psicologici irreversibili.
      Madò… Già mi vedo i titoli dei giornali: suicida a 16 ANNI perché umiliata su internet.
      Nel dubbio io mi fermo qui, che già i mei tre o quattro anni di galera non me li leva nessuno…

  4. Ahahahhahaha, da non credersi! Vengo citata quasi come fonte biblica e quasi sono triste per Ella… Ma non disperiamo! Che di talenti portentosi alla AllaGai ce n'è un barile e una sporta (faccio confusione di metafore e similitudini per mettermi al livello della cara Ella). Alessandro! Come hai OSATO mettere solo quegli inutili pezzettini?! E io che sbavavo al pensiero di rotolarmi dalle risate… Io che credevo di potermi appuntare qualcosa da poter utilizzare in un mio prossimo romanzo… E tu? Tu frustri il mio talenticchio non dandomi linfa per proseguire la mia inutile esistenza. Ah, come soffro! E dire che pensavo di scrivere un soft porno ricalcando lo stile della impareggiabile Ella! Ma poi le virgole: parliamone. Che sarà mai se le mette a cazzo? Noi adoratori della Trilogia Delle Trilogie non badiamo a queste sciocchezzuole. Noi vogliamo il brivido della passione e tu ci hai defraudati, offrendoci, in cambio, un inutile pelapatate (io ne ho due, per la cronaca 😀 ). Possibile mai che nel tuo cuore non alberghi un po' di sana "pruderie"?? Sono affranta e rattristata. A proposito: c'era una lieve presa per il culo riferita al mio romanzo o sbaglio? 😀

    • Eh, le prese per il culo sono il mio secondo lavoro, tanto che sta scritto persino sulla carta d'indentità alla voce "cazzofainellavita?" 😀
      Io sono pronta a ricevere le critiche 🙂 non mi offendo, vai tranquillo.

    • Cara Esterconlacca, purtroppo non abbiamo potuto riportare dei passi più pregni di significato… Avremmo potuto ma…. Non c'erano! 🙁
      Le uniche scene "erotiche" descrivevano una ragazza al suo primo giorno di lavoro in piena crisi d'asma.

      Perdonaci per averti messa in causa, non vogliamo certo accostare quello che tu scrivi a quello che abbiamo letto ieri. Però, ecco… Non potevamo far finta di non aver notato il tuo libro! 😉

    • Cara, carissima Tourette, lungi da me strepitare, ma vuoi per caso dirmi che l'ottima AllaGai è solo fuffa? No, ti prego, così ferisci il mio cuore! E io che pensavo che Gaia (si chiama così?), potesse offrirmi momenti di libidinoso sollazzo… Ah, che pena mi dai… A proposito! Ho appena scritto un articolo che giudicherei l'articolo del secolo: gli scrittori della dea Lines 😀 Grazie per aver notato me e il mio libro, io e coso (il libro) ve ne siamo immensamente grati 😀 attendo ansiosamente altri articoli su romanzacci vari (oddio, potrebbe finirci anche il mio, argh).

    • Guarda, sto seriamente pensando di comprare gli altri due.
      Ho il dovere morale di capire dove vuole andare a parare. Perché davvero non c'è nulla in questo primo atto (se così lo vogliamo chiamare).
      Purtroppo, Alessandro non è d'accordo sull'acquisto. 🙁
      Diteglielo voi che abbiamo il dovere di leggere gli altri due, per favore!!! 😀

    • Alessandro! Non OSARE fermare Tourette! Se vuole erudirsi e ampliare i suoi orizzonti sessuali DEVE farlo. Ma, soprattutto, lo deve a noi 😀 La mia vita è monca senza sapere cosa accadrà alla ragazza sessual-asmatica!

    • Ale Madeddu: non citarmi l'ottimo Scrooge, che sennò "Dichens" si rivolta nella tomab 😀 Però quasi quasi entro con un profilo fake su Facebook e vado sulla sua pagina a scriverle che il libro fa schifo. Oppure che "s'ono un suo fhan e che anghe io vorrebbi scirvere un romanzo ma non so se la mia trama e carino" (e le spiattello la sua, paro paro). Dite che risponderà qualcosa o mi manderà direttamente affanculo? Attendo anZiosamenDe una vostra di voi rispostevole risposta 😀

    • Ahahahahahah. Esterconlacca, se volessi erudirmi sessualmente penso che mi rivolgerei al "Catullo profano" più che a Ella.

      Vuoi mettere un passo del Carmen 32:
      "Verum si quid ages, statim iubeto:
      nam pransus iaceo et satur supinus
      pertundo tunicamque palliumque."
      Leggi pure:
      "In verità, se me lo vorrai chiedere, fallo subito:
      giacché son qui sdraiato dopo pranzo e satollo
      pancia all’aria col cazzo dritto sfondo tunica e mantello."

      Con:
      "Tu sei per me il colore dei miei desideri"

      Ed è stata la cosa più erotica che ha scritto……

      …………………………………..

      😀

    • Ggesùggiuseppemmaria! Ma veramente ha messo 'sta cosa alla Umbertone Eco dei tempi de "Il nome della rosa"?! Per la peppa e la peppina! Ma la parola cazzo, esattamente, dov'è? Dall'alto della mia ciucciaggine latina non la colgo. Siamo sicuri che Ella non abbia tradotto anche la citazione con gugol?? 😀

    • Ma se non è capace di scrivere decentemente in italiano O.o scusate ma allora adesso me lo traduco pure io in inglese coaì, aspè, vediamo come suonerebbe il titolo (gugolo e arrivo :D). Suits, heels and love. Troppo facile. Mo gli metto due frasette dell'incipit e scommetto che Google impazzisce 😀

    • "You're still so?!"
      "Hello to you too, Missy," I muttered.
      My sister past me like a tornado, after having launched a glare.
      "I was about to change. I swear. "
      "Yes, and I'm the Queen of England." Missy tapped his foot nervously, her hands on her hips. Then he threw himself on the couch, staring at the mess perennial and sighed.
      "You're hopeless."
      Ahahahhahaha gugolo ha cambiato il sesso della sorella della mia protagonista, non ce la faccio, è troppo bello, ahahahahahhaha

    • No, no, sembra tradotto da un essere umano anglofono.
      Nella versione inglese è sparita anche la punteggiatura compulsiva.
      La breve presentazione accanto alla copertina del libro però deve essere per forza farina del suo sacco. Si riconosce lo stile…

    • "Gaia Hearts is a beautiful girl of twenty-five years, from its sunny and cheerful."
      Mi basta questo… (vado a piangere sulla tazza del cesso)

    • "No, no, sembra tradotto da un essere umano anglofono.
      Nella versione inglese è sparita anche la punteggiatura compulsiva."

      Non mi puoi istigare così! Anche se, se avesse pagato un qualche collega madrelingua per tradurlo, almeno una cosa positiva da questa tragedia sarebbe uscita…

    • No, davvero. Leggi le prime due pagine ( se riesci a trattenere i conati di vomito ), non è tradotto con translate.
      Quello che citi tu invece deve averlo tradotto da sola, PER FORZA.

    • Ma suuuuu! Ella è un mito, una forza della natura! Una che è capace di cotanti e cotali stravolgimenti deve essere per forza bravissima 😀 Nessuno di voi pensa di chiamarla come intrattenitrice per feste? Potrebbe declamare versi in inglese e animare anonime serate. L chiederò il numero! 😀

    • Però ci sono diversi errori. Cavolo, non so più cosa pensare: alterna dei pezzi decenti con strafalcioni tipo "I've look horrible". Che abbia scelto un traduttore più sgrammmaticato di lei???

  5. Andrea, smettiamola di ciuRlare (ciulare suonava più in tema con Ella) nel manico: chiunque abbia avuto l'immenso ed eccelso merito della scoperta dell'autorA in questione, ha avuto veramente occhio 😀 A parte tutto, proporrei ad Alessandro di fare un'ennesima incursione su tuentilain's e portare qui qualche altro pezzo degno di nota.

    • Infatti propongo ad Alessandro di studiare questa autrice come io ho fatto nelle 4 pagine che Ella ci ha regalato per promuoversi. Altro che Pippo Russo, qua viene fuori un libro da mille mila pagine. "L'importo della ferita" di Russo potrebbe subire un grave colpo ma so già che l'eventuale editore direbbe ad Alessandro che il libro è efficace ma che Ella non sia abbastanza conosciuta. Per questo vorrei che Alessandro la facesse conoscere alla massa con un libro di appena 300 pagine da regalare come incipit. Sono vagamente stronzo per retaggio culturale, non so cosa voglia dire ma suona bene.
      Andrea Castellini

    • Fiori di litio l'avevo cominciato a leggiucchiare, poi ho dimenticato di cosa trattasse. Ho in mente di scrivere un raccontino su 20lines su un serial killer internauta che ammazza tutti coloro che uccidono la grammatica. Non so. Troppa fatica, mi sa che non verrebbe apprezzata l'ironia.

    • Non so, l'intento è buono ma il risultato no, per niente. Queste cose mi fanno incazzare. Non discuto dei tanti orrori lessicali e neanche… No, niente. Ma è possibile che una potenziale buona idea sia trattata così? È come se vedessi una donna che mi piace e ci provassi assicurandole che nella mia vita ho trovato solo donne non fumatrici. Si scioglierebbe in lacrime.
      Andrea Castellini

  6. Qualcuno ha provato a sollevare qualche dubbio in merito alla sua talentuosa narrazione e lui ha risposto così:

    Poichè alcuni esegeti sintattici stanno cercando di rinvenire nel mio testo una scontrosità aperta con la consecutio temporum (che peraltro nella realtà che vivo è ben presente a me stesso:)), vorrei prestare loro ben più del mio fianco. Hanno completa ragione. Il punto è tuttavia che il protagonista è uno schizofrenico. Il disorientamento allucinatorio si traduce in una ritrosia grammaticale e sintattica ( a tal proposito la punteggiatura è volutamente libertina e alcune volte da "mani ai capelli"). Vicende reali presenti e irreali si mescolano in un vortice di pensieri vomitati. Per cui un diario intimistico non può, a mio modesto parere, essere corretto con la matita rossa e blu. C'è il rischio che il blu dilaghi. Un'ultima cosa voglio precisare: nell'ultimo rigo dell'estratto parlo di "tentativo di scrittura". Ho sperimentato. Ed in primis io stesso ho lottato per seguire questo percorso. Detto questo apprezzo la critica perchè altamente costruttiva perchè mi ha dato la possibilità di disaminare alcune scelte stilistiche e sintattiche dell'estratto in concorso. Detto ciò…ho finito! 🙂

    Ce lo vogliamo lasciar sfuggire 'sto gran pezzo d'intellettuale????

    • Be', almeno dà una spiegazione "logica" all'illogico scritto (ora me lo ricordo, 'na palla!). Mi domando se uno così, che conosce un minimo d'italiano (a parte i "perchè"), senta la necessità di sperimentare, laddove avrebbe potuto scrivere in maniera più decente. Misteri in cui solo Adam Kadmon può illuminarci! 😀

    • Il problema non sono gli scrittori della domenica, Irene. Piuttosto il target di lettura: è di una mediocrità imbarazzante. Ho appena dato una guardata veloce al primo in classifica dei rosa ("Nessuno sa"). Questa gente scrive a cazzo, stravolgendo i tecnicismi classici. Esempio: dialogo fra lui e lei, lei ha il trattino ( – ), lui l'asterisco. Ma dove cazzo hanno visto mai, in un libro, un tecnicismo simile? Mi hanno rotto le palle tutti 'sti tizi che vogliono emulare Joyce senza manco averlo letto. Io non l'ho terminato, Joyce, ma so all'incirca com'è strutturato. Loro non sono capaci e chi li vota ha un quoziente intellettivo da rana da laboratorio. In tutta coscienza non posso votare gente che non sa strutturare un dialogo, figuriamoci appassionarmi alla trama, contorta e scritta da diversi punti di vista. Rizzoli, se ci sei, rifiutati di leggere quelle stronzate!

    • * Cosa succede?
      – Nulla.
      * A chi stai scrivendo?
      – Al mio amico Tom. Ricordi? Te ne ho parlato. È quello che vive negli Stati uniti e che non hai ancora avuto modo di conoscere.

      Joyce non metteva punteggiatura. Questi pensano che un trattino e un asterisco migliorino qualcosa! Non ce la faccio.

    • Su questo non son d'accordo Esther. È ovvio che i dialoghi debbano essere intellegibili, personalmente non uso segni strani ma utilizzo il botta e risposta secco, parlo io e parli tu, parlo io e parli e di seguito. Probabilmente si capisce meglio il copione di "Aspettando Godot" ad esempio. Però m'infastidisce il nome del protagonista prima di ogni battuta alla lunga. Forse colui che ha scritto il testo ha tentato in un modo opinabile di dimagrire un copione teatrale. Non so, l'evoluzione della scrittura è lenta e non mi sorprenderei che qualcuno nel mondo abbia venduto un milione di copie con un analogo sistema evidentemente imperfetto.
      Andrea Castellini

  7. Mi fai scompisciare!
    E se Rizzoli avesse architettato 'sta storia della selezione online proprio per risparmiarsi la lettura di certe cagate?
    Alla fine ne rimarranno soltanto dieci per categoria, un bello sconto della pena a mio avviso.

    • No, "big jump" si basa su "Vota me che voto te".
      Il concorso di Ioscrittore si basa sull'anonimato e sicuramente funziona meglio ma se gli scrittori danno 8 alla merda e 2 a chi sa scrivere bene… Insomma, di sicuro entrambi architettano per risparmiar di legger porcherie colossali ma non credo che possa funzionare tra scrittori. Magari mi sbaglio ma ho poca fiducia. Ho solo quella necessaria per tirare avanti. Il mio gatto è morto da 3 giorni e google se ne frega. Insensibile. Quando lo metteranno nei risultati? Quanto devo aspettare ancora?
      Andrea Castellini.

    • IoScrittore comincia fra poco… Andrea anche tu fai parte del massacro? Io a breve riceverò gli incipit e non vedo l'ora di leggere qualcosa di (spero) interessante. Come voti propendo per la sincerità assoluta, cosa che manca a molti partecipanti a quanto pare. Io stroncherò chi scrive cazzate ed elogerò chi sa scrivere. E se gli altri non faranno lo stesso con me pazienza. La mia coscienza mi impone di essere corretta.

    • DUEMILADUECENTONOVANTACINQUE iscritti… E anche questa volta "il lavoro sporco" non lo fa la segreteria letteraria della casa editrice.

    • Nessun arcano, tranquilla. E' una semplice riflessione sul fatto che le case editrici, oberate da migliaia di opere inedite, s'inventino questi concorsi letterari in cui la selezione viene fatta dai partecipanti stessi. Questo non mi sembra il sistema giusto di scoprire talenti: mi sembra una trovata pubblicitaria, mi sembra un modo per stasare la casella della posta elettronica e sgombrare la scrivania della segreteria letteraria. C'è la consapevolezza che la quasi totalità delle opere che riceveranno sia roba non pubblicabile e, ahimé, anche la fondata certezza che chi partecipa ai concorsi letterari abbia già perso la speranza di ricevere una risposta positiva dalle case editrici contattate in precedenza.
      Il gruppo Mauri Spagnol riceve così tante proposte, che non riesce neanche a valutare con la dovuta attenzione, da non aver certo bisogno di aggiungere duemila e passa opere alla lunga lista d'attesa. Forse la mia visione del mondo editoriale ti sembrerà alquanto cinica, ma non essendo un'aspirante scrittrice, credo di riuscire a mantenere il giusto distacco emotivo da tutte queste promesse di pubblicazione!
      A pensar male si fa peccato…

    • Irene, a pensar male si fa sempre bene! Io ci partecipo per curiosità. Non so come andrà a finire, ma sono curiosissima di leggere gli incipit: vuoi vedere che mi capita fra le mani uno che è davvero capace di scrivere? La pubblicazione con Mauri Spagnol mi piacerebbe tantissimo, ma temo che sarò una delle poche a giocare con correttezza in questo contesto. Per quel che ho saputo dai partecipanti veterani c'è gente che ti cassa pur di mandare avanti immondizia non pubblicabile al solo scopo di non far andare avanti uno che sappia davvero scrivere. Questo non mi piace, perché se uno sa scrivere, io lo dico e stop. Aspetto domani per cominciare a capire come funziona, sempre se non mi segano prima ancora di partire! 😀

    • E' chiaro che un meccanismo del genere dia luogo a questo tipo di scorrettezze! E la casa editrice non ha alcun interesse a far emergere i romanzi più meritevoli, perché non crede in questo tipo di selezione, altrimenti lascerebbe decidere ai propri editor.
      Se scrivessi un romanzo e volessi tentare di pubblicarlo non mi piacerebbe essere giudicata da altri aspiranti scrittori che sgomitano da una vita per ottenere visibilità.
      Secondo me sei stata un po' ingenua a partecipare e vedrai che le opere che sarai chiamata a giudicare saranno sullo stesso livello di quelle dei 20liners!
      Spero di sbagliarmi, ma sento puzza di bruciato.
      In bocca al lupo, o al recensore/scrittore, comunque!

    • Irene sono d'accordissimo con te, ma mi intriga anche l'essere giudicata da altra gente: hai visto mai che qualcuno dia un consiglio valido al di là del concorso? Alla fine, se dovessi uscirne nauseata (cosa che sospetto fortemente), potrebbe essere probabile che manderei il romanzo a qualcuna delle CE associate, giusto per vedere cosa mi direbbero 😀

  8. Roba da urlo, il gatto di via settevene mi ha stupito sùbito per la mancanza di empatia tra padroncino e gatto. Poi tutto il resto. Un editor semi professionale si farebbe pagare almeno 100 euro per renderlo leggibile.
    Andrea Castellini

  9. Credo che la signorina Gai abbia visitato queste pagine e preso le sue opportune contromisure. Ma poiché il lupo difficilmente perde il vizio ha ricominciato a chiedere voti a destra e a manca con un secondo fantasmagorico GIVEAWAY. E ha pure imparato come si scrive!

    http://ellagai.blogspot.it/

  10. Gesino bambù, come direbbe un'amica sarda O.o adesso siamo al braccialetto?! A quando la sua lingerie e poi, magari, se stessa impacchettata assieme alla trilogia?! No, vabbè, DEVO trovare l'evento e fare due cose in contemporanea: avere una crisi isterica e piangere dalle risate 😀

  11. Ho visto, il trailer, ne consiglio la visione.
    "Non potete dire di aver vissuto se non l'avete visto, dopo averlo visto non vorrete più vivere" (Cavalli&Segugi)

    • Già, ci vuole coraggio a chiamarla trilogia: vol.1 17 pagine, vol.2 34 pagine, vol.3 89 pagine. Totale 140 pagine. Però forse è una fortuna per chi legge.

    • Buongiorno a voi cattivelli! Avevo messo il link del book trailer di Ella tempo fa, ma non ve lo siete filati di striscio. Ora scopro che lo avete guardato 😀 Ebbene? Vi siete deliziati, eh? Signori, se credete che Ella sia la Super Star delle minchiate vi sbagliate. Lasciate che vi "dichi" che c'è di peggio. Per la precisione gli incipit che mi sono capitati al torneo di Io Scrittore. Non ve ne posso parlare, pena la squalifica, ma vi dico che davvero c'è DI PEGGIO DI ELLA. Roba da far rabbrividire persino uno zombie affamato! Vi dico solo che mi "ho" fatta una cultura sulle sgrammaticature. Quanto alle trame, poi… vabbè, che ve lo dico a fa: niente, non ce ne sono. Quindi fate il tifo per i miei neuroni, per pietà, che sono giorni che leggo ciofeche inimmaginabili. Alessandro, non per sapere i fatterelli tuoi ma i miei, quand'è che scrivi un nuovo e perfido articolo? Su che ho bisogno di corroborarmi con uno che l'italiano lo conosce 🙁
      Mè spicciati! 😀
      Ps: saluti a Irene, compagnella di perfidia, Tourette, Alessandro Madeddu, Andrea Castellini e a tutti i cattivelli che affilano i canini su questo bel blog!
      Ci risentiamo presto (se ne esco viva dagli incipit)!

    • Amica Esther nel paese delle meraviglie, quando smetterai di rincorrere il fottuto bianconiglio?
      Davvero davvero t'illudi di arrivare alla finalissima di codesto fantaconcorso?
      Dammi retta: sputtanati subito e pubblica gli incipit, che almeno ci facciamo quattro risate anche noi!
      Affettuose tirate d'orecchio.

    • Il buon Castellini dice che non commenterà più in quanto infervorato a causa della "cancellazione di un suo commento". Gli ho già spiegato che non ho cancellato mezzo commento né da questo né dai post precedenti, ma evidentemente non è servito.

    • Irene carissima, diciamo che la vivo come esperienza paranormale e alternativa alla realtà 😀
      Vengo fuori or ora da un incipit pestilenziale, soporifero, terribile e… no, basta. I miei neuroni sono ancora scossi da cotanto scribacchiume che al solo pensarci mi torna la nausea. Meglio sarebbe stato ricevere, in lettura, le istruzioni in svedese di un mobile con 46 cassetti e mezzo. Sarebbe stato più avvincente -_-

  12. Non vedo l'ora di riuscire a pubblicare solo per leggere poi la tua recensione obbrobriosa del mio scritto 😀
    Scherzo, dopo averla letta mi chiuderei in camera a piangere, ma le critiche sincere servono, eccome.

    P.S. L'autrice merita un premio solo per lo pseudonimo

    • Ma non ho ancora pubblicato niente… E sui post del mio blog ha fatto un commento positivo, tanto che sospetto sia stato scritto dal suo gemello buono! O.o
      Appena riuscirò a pubblicare qualcosa (e prima devo riuscire a finire di scriverlo, quindi aspettate a sperate), vi darò materiale per divertirvi 🙂

    • Dramaqueen sei proprio sicura di quel che vuoi fare? Te lo dico da persona massacrata da Alessandro: le critiche le fa, ci va giù duro e non se ne frega se poi piangi 😀 Io, per fortuna, ho ancora un po' di auto ironia, altrimenti sarei morta sotto i suoi strali 😀

    • No, non sono sicura, ma visto che tutti i miei lavori letterari sono ancora in lavorazione ho ancora un bel po' di tempo per pensarci… E spero che avrò sviluppato la dose necessaria di autoironia per quel momento! 🙂
      A parte gli scherzi, a nessuno piace ricevere critiche, ma come ho già detto sono necessarie. Avrò bisogno di qualcuno come Alessandro che mi dica senza mezzi termini che cosa devo migliorare, altrimenti resterò convinta che i miei obbrobri letterari siano capolavori. Poi, ovviamente, preferirei ricevere le suddette critiche in privato, piuttosto che davanti a tutto il popolo del web 🙂 Quindi (sempre se lui accetterà) farò meglio a chiedergli un parere prima di pubblicare, per evitare di diffondere impunemente degli orrori letterari.

  13. Io, come ho scherzosamente detto nel "chi (non) siamo", non sono uno scrittore, non sono un critico letterario e… la mia istruzione si è fermata al diploma di maturità. Ragioneria, peraltro. Avrebbero potuto stamparmelo su carta igienica.
    Mi piace leggere ed è da lettore che esprimo i miei giudizi. Cerco di essere obiettivo, distaccato, ma resto una persona qualunque con i suoi pregi e i suoi limiti. Non ritengo i miei giudizi "il verbo" e mi mette a disagio l'idea che qualcuno possa dare seriamente peso a ciò che dico in merito ai suoi scritti. Però la "massa" di lettori è composta da tanti, singoli individui. E magari se un'altra persona, o altre due, dovessero confermare le mie stesse impressioni… be' a quel punto ci sarebbe da preoccuparsi.
    Sia gli elogi che le critiche vanno prese con le molle, sebbene alcune opere rasentino la bruttezza assoluta.

    • Certo che vanno presi con le molle, alla fine è sempre un parere soggettivo, ma riflettendoci si può capire qualcosa a cui prima non avevamo pensato. Il mio voleva essere un complimento alla tua sincerità, che non è una dote così frequente come si pensa.

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