domenica 10 settembre 2017

Segui Obbrobbrio e vinci il Campiello!


Un uomo con disturbi psichici soffre per la sua condizione. Con l'aiuto di una cliente del suo stesso psichiatra, riuscirà finalmente ad affrontare le sue nevrosi.

Questa non è una storia creata con il nostro generatore di trame, bensì il racconto con cui il giovane bellunese Andrea Zancanaro ha vinto il Premio Campiello Giovani 2017

No Maria, io esco...



mercoledì 23 agosto 2017

"L'importo della ferita e altre storie" di Pippo Russo


Ancora una volta do un giudizio di merito, da lettore, dei libri presi in esame prima di farne un'approfondita analisi testuale. E lo faccio esternando un profondo senso di colpa verso me stesso per tutto il tempo che ho dovuto dedicare a essi, e persino per il piglio scrupoloso con cui li ho affrontati. Tutto quanto fuori scala, davvero. Uno spreco di vita e energie intellettuali di cui mai nessuno mi ripagherà, e che tanto più grida vendetta se guardo alle cataste di libri non letti che barcollano in ogni angolo di casa su pile irregolari. Ma era uno sporco lavoro, e qualcuno doveva pur farlo. O almeno così mi illudo che sia.

Quelle che avete appena letto non sono parole mie, ma del saggista e giornalista Pippo Russo, che ha voluto farsi del male passando in rassegna gli obbrobri letterari di alcuni tra i più quotati autori italiani contemporanei.
Son venuto a conoscenza dell'Importo della ferita e altre storie [Edizioni Clichy, 2013] grazie a una recensione pubblicata su Giramenti qualche anno fa, e devo ammettere che la mia fiducia si è rivelata ben riposta.

sabato 19 agosto 2017

"Chasm" di Roberta Dellabora

 
A volte il microcosmo del self-publishing riserva delle piacevoli sorprese. Questa, purtroppo, non è una di quelle volte. Chasm è quello che si definirebbe uno "urban fantasy" o, meglio ancora, un Buffy de noantri. La protagonista, una certa Samanta, è una ventenne che fa dell'autocommiserazione il suo punto forte: sfrutterà ogni pretesto per ribadirci che la sua vita è una monnezza, nel vano tentativo di sembrare più sfortunata dei suoi lettori. 

La povera Samanta, tuttavia, non ha tutti i torti: orfana di nonna e padre si è dovuta fare carico del sostentamento della famiglia, ridotta a una madre alcolizzata e una sorella minore - tale Ginevra - che più antipatica e viziata non si può. Come se non bastasse, la protagonista soffre di un non precisato disturbo (forse cistite o ipoglicemia) che la porta ad avere continui brividi di freddo:

Ero rimasta scioccata e la figura oscura di quell’uomo mi aveva riempita di brividi fino alle ossa.

Un brivido mi attraversò la spina dorsale

Un brivido mi percorse da capo a piedi.

La notizia mi aveva talmente scossa da rimanere senza fiato e presto dovetti fare i conti con una serie di brividi freddi che mi destarono violentemente dallo schermo della televisione.
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