giovedì 26 maggio 2016

I migliori drammi su cui speculare per realizzare un best-seller



Cari Visitors,

come già accennato nel corso Scrivere di merda, un metodo infallibile per ottenere il successo nell'ambito letterario consiste nel costruirsi un alone di autorevolezza. Passare per gente seria, o meglio ancora impegnata, vi spalancherà le porte dell'editoria che conta.

L'autorevolezza si ottiene in un modo semplicissimo: scrivendo storie che affrontino problematiche con cui il lettore medio possa facilmente empatizzare (crisi economica, dilemmi sentimentali) o vere e proprie tragedie (il sempreverde Olocausto o qualunque dramma del momento).

Alcuni esempi presi a cazzo di cane:

- L'altro capo del filo (Camilleri Andrea, Sellerio Editore Palermo): uno dei libri più venduti nelle ultime settimane. Parla della tragedia dei migranti;

- Conforme alla gloria (Paolin Demetrio, Voland): candidato al Premio Strega 2016, vede ovviamente la presenza di un ex deportato;

Storia di una ladra di libri (Zusak Markus, Frassinelli): uno dei libri più venduti nel 2014. Shoah come se piovesse;

- Scusate il disordine (Ligabue Luciano, Einaudi): il dramma di un editore costretto a pubblicare libri di un cantautore mediocre pur di vendere qualche copia in più.


Se volete andare sul sicuro, speculate sull'Olocausto. Il protagonista potrebbe aver vissuto in prima persona prigionia, stenti e torture. Importantissimo focalizzarsi sul senso di impotenza: non fate del vostro personaggio un duro panzone alla Steven Seagal che vive per la vendetta: rischiereste di non annoiare/rattristare abbastanza il lettore. Un'altra idea valida è sfruttare la tenerezza dei bambini: contrapponete all'innocenza del loro sguardo la brutalità della persecuzione e il gioco sarà fatto.

Droga, anoressia, disagi giovanili di varia natura restano validi evergreen da cui attingere a piene mani. Tuttavia, per risultare più efficaci e autorevoli, vi consiglio di far ruotare le vostre storie intorno a drammi contingenti. Nessuno si cagava le stragi di immigrati fino a qualche tempo fa, ma oggi si tratta di un argomento da sfruttare, prima che sparisca nuovamente dalle prime pagine dei giornali. Potreste narrare la storia della piccola Aisha, in viaggio da giorni su un barcone mentre il suo gattino affamato la guarda con occhioni dolci e carichi di speranza. Oppure quella del signor Salvatore, contrario all'apertura di campi di accoglienza, che si innamora di un'immigrata e scopre il suo passato di violenze e soprusi.

Un investimento sul futuro potrebbe essere un romanzo intitolato Quel giorno a X c'ero anch'io, dove X sta per il nome di una città  che specificherete in seguito. La storia di una studentessa che viene svegliata da una scossa di terremoto, scopre di essere l'unica superstite della sua famiglia e perde persino il bambino che avrebbe partorito di lì a qualche mese. Prima o poi un nuovo sisma ci sarà. Vi basterà sostituire a quella X il nome del comune interessato per sfornare un instant book coi controcazzi.

La crisi economica è un argomento destinato a preoccupare l'italiano medio ancora per molto. Molti dei vostri potenziali lettori non hanno un lavoro o temono di perderlo, quindi non avrebbero difficoltà nell'empatizzare con Enrico, 30 anni, costretto a lavorare dodici ore al giorno per quattrocento euro al mese in un call center (a pensarci bene, anche il dramma di un pensionato lasciato solo dai parenti e la cui unica compagnia sono gli operatori telefonici potrebbe essere un'idea interessante).

E l'ISIS? Vogliamo trascurarlo? Qualche settimana fa avevo recensito l'ebook Minetta Creek, che racconta la storia di un militante pentito. Ricordate: se il protagonista è uno dei carnefici, nel suo passato devono esserci stati degli eventi traumatici che l'hanno reso un figlio di puttana. Egli dovrà pentirsi e poi crepare nel tentativo di difendere uno o più innocenti. Documentarsi per questo tipo di storie non è un problema: basta ispirarsi all'ambientazione di un Mad Max a caso e lasciare che i cattivoni aprano bocca soltanto per sparare anatemi contro gli infedeli

Se volete spingervi oltre, provate a combinare questi elementi. Aisha potrebbe aver lasciato la Libia in seguito a un forte terremoto causato dall'ISIS. Dopo aver viaggiato in mare col suo gattino affamato, viene salvata da Stephan, che la porta a casa sua solo per abusare di lei. Stephan si pente dell'orribile gesto commesso: gli anni di prigionia in un lager lo hanno segnato profondamente. Già distrutto dai sensi di colpa, riceve una lettera di licenziamento a causa della crisi economica. Stephan decide, così, di suicidarsi gettandosi da un ponte. Quando è sul punto di farlo, sente una voce alle sue spalle (forse un angelo vestito da passante?): è la piccola Aisha, che lo ha perdonato. All'improvviso la terra trema: un nuovo sisma! Aisha ripensa all'attimo in cui scoprì i corpi dei suoi genitori tra le macerie, Stephan ai bombardamenti alleati. In un lampo di lucidità, l'uomo si fionda su Aisha, cercando di salvarla dal lampione che sta per colpirla e muore orribilmente impalato.


Infondere pena e tristezza al lettore è un modo efficace per ottenere prestigio. Evitate di perder tempo con la satira: per la critica è robba trash. Se pensate che il business della lacrimuccia non faccia per voi, ci sono altre opzioni: filmarvi mentre cucinate cime di rapa (qualche editore potrebbe chiedervi di realizzare un libro di ricette) o suonare musica ignobile nella speranza che Einaudi vi scambi per una rockstar e pubblichi la vostra autobiografia. 



mercoledì 18 maggio 2016

3 modi infallibili per promuovere il tuo ebook


Rinuncia alla tua dignità: lecca scarpe e glutei ai cosiddetti influencer, ovvero quei poveri stronzi un po' meno poveri e stronzi di te. Passa almeno 4 ore al giorno scrivendo commenti banali su tutti i blog che ti capitano sotto gli occhi, condividi sui social ogni puttanata pubblicata dalla tua cerchia di cialtroni (si sentiranno in obbligo di ricambiare). Evita ogni tipo di attrito: il senso critico ti farebbe il vuoto intorno. Partecipa alle tipiche catene di Sant'Antonio da blog (qualsiasi cosa che termini con "Awards") e non lesinare elogi ai tuoi "colleghi". I risultati non si faranno attendere.





Spamma, spamma, spamma. Diffondi il verbo: aggiungi agli amici gente che non conosci e invitali a cliccare "mi piace" alla pagina fan del tuo libro. Sfrutta ogni pretesto per piazzare link in ogni dove: sui blog, nei gruppi social, nei cessi degli autogrill. Infesta, ungi, sii ossessivo. E ricorda che, senza la parola "Scrittore" tra nome e cognome, non sei nessuno.






Paga. Adwords, Adsense e compagnia bella. Paga lit-blogger compiacenti, paga l'editore farlocco per arrivare sugli scaffali. Paga per i feedback fasulli, per le presentazioni, per far parlare di te in ogni dove. Considera la possibilità di pagare un sicario per mettere a tacere i detrattori delle tue opere.


Questi sono i miei consigli per una promozione efficace e remunerativa. Siete liberi di ignorarli: internet pullula di guru pronti a rivelarvi ogni tipo di segreto per fare marchette vincenti (in questo caso, non venite a lamentarvi per il fatto che avete perso solo tempo).


À bientôt!


martedì 10 maggio 2016

Festival del libro noioso 2016



Cari (e viscidi) Visitors,

se siete appassionati di lettura, non perdetevi il FESTIVAL DEL LIBRO NOIOSO, che si terrà a Trepalle (SO) sabato 21 maggio. Un evento che tedierà grandi e piccini, facendovi rimpiangere il tour forzato dei centri commerciali.

Ecco il programma della manifestazione:


Ore 10:30

POESIA EVACUATIVA
Degustazione di componimenti indigesti

A cura di:

Gianfelice Otorini
Luana Ravensburger

Partecipanti:

Tumulato Carli
Sabrina Grazia Lamummia
Piergiorgio Narcolessi
Montale Arrivoltati

«Solo la poesia ispira poesia» scriveva Emerson. Ma i versi possono ispirare anche la peristalsi. In collaborazione con l'Associazione Culturale Tempo Perso, un pomeriggio all'insegna di evitabili letture.


Ore 15:00

STORIE DI SUCCESSO
Testimonianze di autori che ce l'hanno fatta

A cura di:
Pocacosa Edizioni

Partecipanti:

Alabarda Gamberetti
Eros Quantobasta
Erika Bagnalacrime

Giovani di talento che hanno realizzato il proprio sogno: diventare scrittori di successo. Sotto il tavolo racconta la dura vita di una ragazza magnaccia di se stessa, Pure questo mo'?! è il dramma di un uomo sopravvissuto a Dachau che scopre di essere sia celiaco che intollerante al riso. A tu per tu con tu, invece, tratta del confronto/scontro con se stessa di Erika, una ragazza in piena fase ormonale innamoratissima di Albert, bello e misterioso uomo con una valanga di problemi inevitabilmente deprimenti. Storie pluripremiate che vi emozioneranno nel profondo e vi faranno riflettere su quanto sia facile vendere propinandovi banalità.



Ore 18:00

IL PROFUMO DELL'INCHIOSTRO ELETTRONICO
Ci sono crimini peggiori del bruciare libri. Uno di questi è stamparli.

A cura di:
Giacom Bellalì
Lia Cappabite

Una panoramica su un mercato che stenta a decollare in Italia: quello degli ebook reader. Proiezione del documentario Non ti senti una merda? e collegamento diretto con l'Amazzonia in persona.



Ore 22:30

FASCIA PROTETTA
Letteratura per adulti

In collaborazione con:
Gatsby Multicompany

Partecipanti:
Armistizio Fanfani (editore)
Lucrezia Tantafuffa (editore)
Beppe Dearson (scrittore)
Emma Mancolarmony (scrittrice)
Tatiana Marchetti (Giornalista)
Eulalio Consigli (Giornalista)
Maria Lappante (autrice del blog "Lappalatura")
Ernesto Grassetti (autore del blog "Leggere ossessivocompulsivamente")
Laura Accomodante (autrice del blog "Spirito di carta igienica")


Editori, scrittori, critici letterari, blogger e vari operatori del settore se lo meneranno tra loro fino all'alba.


Noi ci saremo! Monteremo uno stand abusivo accanto ai distributori di bibite, cercando di spacciare senza ritegno fotocopie della Notte dei Truzzi. Cercate di passare a trovarci prima della Guardia di Finanza.





giovedì 5 maggio 2016

Tipi di narratore e punti di vista. Il narratore onniscemo

Diciassettesimo appuntamento con il corso "Scrivere di merda"

Una delle scelte più importanti che dovrete affrontare pianificando la vostra orrida opera riguarderà la voce narrante. Qualcuno vi avrà certamente detto che esistono diversi tipi di narratore, da quello onniscente a quello che non sa un cazzo, da quello esterno al narratore-Tampax. Ma ci sono delle tipologie di narratore di cui nessuno, proprio nessuno vi ha parlato. Il motivo è semplice: gli autori hanno paura di svelare i segreti del loro successo e continuano a propinarvi trucchi da quattro soldi (Carver per fortuna ha smesso da un bel po').

Partiamo da un brano che conoscerete a memoria: è tratto dal primo capitolo de I promessi sposi (narratore onniscente ed esterno alla storia), per poi reinterpretarlo variando il tipo di narratore:

mercoledì 4 maggio 2016

Una cartolina da lontano


Cari Visitors,

alcuni di voi mi hanno chiesto che fine avessi fatto, altri se ne son giustamente sbattuti il cosiddetto. La verità è che ero stanco di tutto: dei social, dell'Italia, di Trump, dell'Isis e compagnia bella. Indeciso sulla destinazione, ho scelto di diventare un cittadino dell'Universo a tutti gli effetti, barattando un blocchetto di buoni pasto con una navetta spaziale finita chissà come in un'autodemolizione. Ho visitato posti, incontrato persone (se così si possono definire esseri come quelli che vi descriverò) e vissuto esperienze che mi hanno cambiato nel profondo. Ho persino imparato ad abbassare la tavoletta del gabinetto.

Vi scrivo dal pianeta Sglulz, che ho raggiunto pochi giorni fa. Il primo impatto non è stato dei migliori: ho camminato per chilometri in un deserto di sabbia verde senza incontrare anima viva. Quando le mie speranze stavano svanendo, ho trovato una tavola calda (si fa per dire, ci saranno otto gradi) dove ho potuto assaggiare la specialità del posto: una sorta di macedonia di radici rinsecchite che puzzavano di stallatico. Meglio feriti che morti.

Gli abitanti di Sglulz si somigliano tutti. Il problema è che tutti somigliano ad Alfano. Si tratta di gente umile, cordiale, ma di certo non autorevole come il buon Angelino.


Voi come state? Cosa succede sulla Terra? 

Ah, dimenticavo di dirvi che ho portato con me una scorta di libri osceni da recensire. Nei prossimi giorni pubblicherò una videorecensione, quindi tenetevi pronti.

A presto!


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