martedì 16 dicembre 2014

Pubblicare un libro su Amazon: la mia esperienza


Cari Visitors,

qualcuno di voi mi ha chiesto consigli in merito all'autopubblicazione. A tre mesi dall'esposizione al pubblico ludibrio del mio primo romanzo, La Notte dei Truzzi, posso raccontarvi la mia esperienza con il self-publishing di casa Amazon.


Perchè Amazon?

La scelta della piattaforma non è stata facile. Alla fine ho scelto Amazon in quanto non mi interessava finire su ottanta negozi online differenti e volevo pubblicare sia in formato cartaceo che digitale abbattendo il prezzo della brossura e avendo il pieno controllo su quello degli ebook.

Il Kindle Direct Publishing


Il KDP è la piattaforma di autopubblicazione digitale di Amazon. Consente di stabilire in piena autonomia il prezzo degli ebook e offre una serie di strumenti molto intuitivi. Amazon mette a disposizione una guida gratuita su come preparare un ebook per il KDP. Io non l'ho seguita in quanto mi son rivolto al buon Daniele Imperi per l'impaginazione del formato digitale. Si può caricare il libro in formato epub, doc, pdf o html filtrato. La piattaforma convertirà automaticamente il libro nel formato AZW (Amazon Word). E' importantissimo testare il risultato finale prima di dare la conferma per la pubblicazione. Anche questa operazione è molto semplice: infatti si possono utilizzare un emulatore online o un software scaricabile gratuitamente (Kindle previewer) che mostrano in anteprima come verrà visualizzato l'ebook sugli ebook reader più diffusi. Non mi dilungherò sugli aspetti tecnici: posso solo dirvi che formattare correttamente il manoscritto già durante la sua stesura (interruzioni di pagina alla fine dei capitoli, nessuna doppia interlinea ecc.) risparmierà un sacco di lavoro nel momento della conversione in ebook.

La copertina del libro viene caricata a parte. Anche in questo caso avrete la possibilità di vederne l'anteprima.

Prezzo, royalties e KDP Select

La scelta del prezzo è totalmente libera. Amazon riconosce il 30% del prezzo di vendita all'autore, ma potrete optare per una provvigione del 70% nel caso in cui il vostro ebook sia in vendita a un prezzo superiore ai 2,99 dollari.  Considerate il fatto che l'ufficio imposte americano tratterrà a sua volta il 30% dei vostri miseri guadagni quando Amazon emetterà l'assegno o il bonifico a vostro favore. Di norma si viene pagati al raggiungimento della soglia minima di 100 dollari, ma al sottoscritto il primo bonifico è arrivato molto prima, preceduto da una mail di notifica.

Per La Notte dei Truzzi ho scelto di aderire al KDP Select: in sostanza, vi impegnate a non pubblicare il formato digitale su nessun'altra piattaforma per nove mesi, scaduti i quali potrete decidere se rinnovare o meno l'adesione. In cambio avrete la possibilità di offrire il vostro ebook in download gratuito per cinque giorni a trimestre. Inoltre l'opera andrà a far parte di una sorta di biblioteca virtuale e in teoria dovreste guadagnare ogni volta che il libro viene preso "in prestito" da qualcuno. Dico in teoria perché si tratta di un'iniziativa che funziona molto bene all'estero, ma non in Italia. In seguito vi dirò quali sono le mie considerazioni sul KDP Select e perché lo sconsiglio.

Createspace

Createspace è la piattaforma print on demand di Amazon. Potrete caricare un pdf del vostro libro e della sua copertina, visualizzarne una precisa anteprima online e scegliere il prezzo di vendita in autonomia, purché non risulti inferiore ai costi di stampa. Il libro verrà automaticamente associato alla sua versione digitale e sarà acquistabile su tutti i negozi online legati ad Amazon, tra cui ovviamente Amazon.it. Prima del "visto, si stampi" ho preferito ordinare una copia di prova. Purtroppo l'unica possibilità era ordinarla dagli Stati Uniti, pertanto la spedizione celere è stata un po' esosa. Col senno di poi avrei evitato questa spesa inutile: l'anteprima online, infatti, è la copia speculare di ciò che verrà stampato.

Le mie conclusioni

Ho pubblicato La Notte dei Truzzi tre mesi fa. Le vendite non sono state numerose, complici sia il "taglio" del romanzo che la mia ferma volontà di non fare spam in giro e puntare sulle condivisioni/recensioni volontarie. Nei giorni in cui il libro è stato offerto in download gratuito, però, ben 80-100 persone al giorno l'hanno scaricato. Insomma: non è vero che in Italia non c'è gente interessata agli ebook. Semplicemente, c'è poca gente disposta a pagarli. I feedback sono l'altra nota dolente: laddove altri ebook abbondano di commenti dei lettori, delle circa quattrocento persone che hanno scaricato il romanzo solo una ha lasciato le famose "stellette". Anche qui ho forse pagato la mia avversione nei confronti delle richieste di feedback, in quanto non sono giunte nemmeno stroncature.

La brossura è conveniente e di ottima qualità. Avevo vagliato la possibilità di pubblicare con servizi come Youcanprint, ma i costi del mio libro sarebbero stati eccessivi, considerata la sua lunghezza (300 pagine). Grazie all'aiuto del buon Alessandro Madeddu, che ha curato l'impaginazione del mio romanzo, il risultato finale è stato una brossura dalla qualità paragonabile a quella dei libri pubblicati dagli editori tradizionali.

Il KDP Select non conviene per i libri scritti in italiano. Resto però fermamente convinto del fatto che bisogni puntare su una sola piattaforma in quanto disperdere le vendite tra diversi negozi online uccide quel briciolo di visibilità che una classifica migliore può offrire.

I servizi di assistenza KDP Select e Createspace sono ottimi. Laddove i forum dedicati si rivelano dispersivi e ammorbati dai soliti autoruncoli spammoni (la sezione italiana è quella messa peggio), le mie richieste di informazioni via mail hanno ricevuto una risposta entro uno-due giorni.

In sintesi, non ho esperienza sufficiente per giudicare altri servizi di self-publishing come Narcissus e compagnia bella, ma sono soddisfatto da Amazon e probabilmente lo utilizzerò ancora in futuro. Se avete dubbi o necessità di informazioni "tecniche", utilizzate il modulo commenti sotto questo post e cercherò - nel limite delle mie competenze - di darvi una mano.




19 commenti:

  1. Un bell'articolo: è sempre interessante leggere queste esperienze. Mi resta una curiosità: le imposte americane trattengono il 30% alla fonte. Devo quindi immaginare che le imposte siano pagate là e tanto basti, o l'assegno che arriva va (andrebbe?) segnalato anche in Italia (sul mod. 730, per dire...)?

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    1. Andrebbero dichiarate, putroppo.

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    2. In realtà c'è un procedimento piuttosto lungo (non ho approfondito in realtà) per non pagare quel 30% negli USA. Il problema è che avrei dovuto farmi innanzitutto il passaporto e poi compilare una serie allucinante di moduli e modulini.

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    3. Tempo fa avevo letto la documentazione di Amazon ed avevo capito così anche io: questo è infatti il secondo motivo per cui non pubblico nulla. Il primo, ovvio, è che non mi pare di aver ancora prodotto niente che valga la pena di comperare :)

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    4. In realtà ho scritto troppi "in realtà".

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  2. A conti fatti ti conviene comunque Amazon, nonostante quel 30% di trattenute.

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  3. Se non sbaglio il 30% di trattenute riguarda solo le vendite su Amazon.com e non .it. Le vendite sul territorio italiano sono soggette a una ritenuta del 20% sul 75% dell'imponibile (così accade con Narcissus ad esempio). Questo non accade con Amazon europea perché non ha sede in Italia ma in Lussemburgo. Anche per questo fino a oggi, ma da gennaio cambierà, l'IVA sugli ebook era del 4%.

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    1. Ciao Alberto,
      probabilmente ho capito male io, quindi. Eppure rispetto al "fatturato" una detrazione consistente l'ho ricevuta. Devo farmi un po' di conti allora

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  4. Ora le stellette ricevute sono due: 4 e 5 stelle ;)
    Resto sempre scettico sullo scegliere una sola piattaforma.

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    1. quella da cinque non l'avevo ancora vista :D

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  5. Io ho scelto di NON scegliere Amazon e mi sono buttato su Narcissus. Fra le varie ragioni:
    - antipatia per il Sig. Amazon
    - è italiano
    - un'infinità di piattaforme
    - formato epub (oltre all'azw su kindle)

    Grazie per aver condiviso la tua esperienza! ;)

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    1. Scusami, ma pubblicare con Narcissus non vuol dire andare ANCHE su Amazon? Mi sembra un controsenso...

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  6. Una informazione. Chi pubbica in esclusiva per 90 giorni su KDP/Select, può fare pubblicità all'e-book sul suo sito o blog personale, oppure è vietato?

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  7. Mi sto documentando per pubblicare il mio libro su Amazon...
    Girovavando qua e là sul web, mi è parso di capire che fra le cose che ti chiede Amazon per pubblicare un libro, c'è anche l'ISBN: è vero o ho capito male? Chiedo perché mi sto autopubblicando, il che significa che non ho nessun ISBN da dare. Ti risulta che sia possibile farlo anche senza questo numero?
    (scopro con piacere il tuo blog: bello!)

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  8. Per la pubblicazione in self pushing il codice ISBN non serve.

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  9. Io sono autopubblicato da circa un anno e mezzo, tramite amazon kdp, e la mia esperienza è stata ottima. Il mio secondo libro ha venduto circa 10.000 copie, cosa che secondo me con il cartaceo sarebbe stata praticamente impossibile!
    L'autopubblicazione secondo me ha dei punti di forza non sottovalutabili, come la possibilità di scegliere tutto del libro, e la facoltà di poter verificare quanto si sta vendendo in tempo reale( almeno su amazon!)
    Comunque ciò non toglie che sia difficile emergere, visto che su amazon la competizione è tanta... Può essere utile acquistare dei servizi pubblicitari se da soli non si ottengono risultati soddisfacenti! Io tramite le newsletter ad esempio rieaco ad aumentare le vendite in modo potente!
    Vi lascio un link
    https://loscrittoreimpenitente.wordpress.com/2015/06/08/servizi-editoriali-e-pubblicitari-per-scrittori-2/

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  10. Ma quanti ricorrono a questi servizi di recensioni a pagamento?
    Ho il sospetto che lo facciano praticamente tutti a questo punto...
    Acquistare le recensioni è una pratica che mi irrita non poco, soprattutto da lettrice, non avere la certezza che le recensioni scritte siano frutto di reali opinioni personali, boh, mi fa incavolare.

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  11. Ciao Alessandro,
    dopo un primo tentativo di pubblicazione con una casa editrice abbastanza nota rivelatosi poi una fregatura, sto per ultimare il mio nuovo libro che vorrei pubblicare su Amazon. Volevo sapere da te se per quanto riguarda il cartaceo si possono pubblicare con Createspace solo testi scritti in inglese perché girovagando in rete mi pareva di aver capito così. Sicuramente mi sbaglierò, però prima di commettere errori vorrei essere sicura che il mio libro possa essere ordinato in rete e spedito a casa senza problemi. Grazie mille e in bocca al lupo per la tua passione. Raffaella.

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    1. Ciao Raffaella,
      ho pubblicato un libro in italiano senza problemi con Createspace.

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